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La tomba della regina Nefertari si trova nella valle delle regine, adiacente alla valle dei Re che occupa la riva Ovest di Luxor sulle sponde del Nilo, nell’Alto Egitto (Sud del Paese).
E’ una delle sepolture più belle di tutta la Valle, considerando anche la sua eccezionalità essendo la tomba di una regina e non di un faraone, come abbiamo già spiegato.
Se il tuo viaggio in Egitto comprende una crociera sul Nilo, di sicuro potrai visitare la bellezza faraonica millenaria della città di Luxor, con la sua Valle dei re e delle regine. Non farti sfuggire un ingresso con visita guidata alla tomba di Nefertari, che ti lascerà di sicuro senza fiato.
La sepoltura reale è composta da più di una camera. Oltrepassando le scale di ingresso si arriva nell’anticamera, da cui parte una seconda scala discendente che porta nella camera funeraria.
Qui è posto il sarcofago della regina, e da questo locale si ha accesso anche ad un’altra nicchia e ad una cella più profonda. La tomba della regina consorte Nefertari si trova nei pressi della tomba della madre del faraone Ramesse II.
La camera funeraria dove il sarcofago è posto, è stata chiamata anche sala d’oro ed è sorretta da quattro grandi pilastri decorativi, interamente coperti da pitture.
I dipinti della tomba di Nefertari sono riccamente variopinti, con una scala cromatica impressionante che va dal verde al rosso, all’ocra gialla, al blu egiziano, al bianco e nero.
Il cielo blu raffigurato sul soffitto della tomba è punteggiato di stelle gialle a cinque punte. Le scene dipinte rappresentano le cerimonie illustrate dal Libro dei Morti della tradizione egizia, tutte cerimonie svolte per assicurare alla grande sposa reale una vita eterna felice dopo la morte.
Nefertari è rappresentata mentre si presenta al cospetto delle varie divinità dell’oltretomba e con in mano la famosa croce egizia della vita eterna.
Numerose divinità femminili protettrici sono raffigurate in forma di animale, come per esempio nelle sembianze di vacca sacra, ibis (uccello simile all’airone), scimmia, falco, gazzella.
Altre scene rappresentano la regina Nefertari durante la sua vita quotidiana a corte, intenta a giocare ad un gioco simile alla dama, il senet. Nell’ambiente più interiore invece le pitture murarie rappresentano lo spirito di Nefertari che, oltrepassati i vari passaggi nel regno dell’aldilà, si riunisce con le divinità, con Amon Ra per poi raggiungere Osiride.
A scoprire la tomba della regina fu un archeologo italiano nel 1904, Ernesto Schiaparelli, che è stato anche direttore del Museo Egizio di Torino, durante la campagna di scavi nell'antica Tebe Ovest, seconda capitale dell’antico regno egizio.
La tomba al momento del suo ritrovamento era stata già depredata del suo arredo funebre dai ladri di tombe forse già in antichità, e necessita di misure contenitive del degrado a cui nel corso dei millenni era andata incontro.
Si tentarono nei vari decenni del 1900 diversi metodi di restauro, tutti fallimentari sino al 1987, quando ebbe inizio l’ultima missione, durata sino al 1992.
La tomba di Nefertari corse anche il rischio, durante gli anni 50 del secolo scorso, di restare chiusa al pubblico, per evitare che l’afflusso di visitatori causasse un aggravamento nelle condizioni di conservazione delle pitture murali, realizzate con la tecnica dell’affresco a secco su roccia arenaria ricca di sali e quindi particolarmente fragile.
La regina Nefertari, anche conosciuta come Nefertiti, è stata una delle consorti faraoniche più famose dell’antico Egitto. Questo è dovuto al leggendario amore del faraone Ramses II per questa regina, vissuta tra il 1295 e il 1255 a.C, durante il regno della XIX dinastia.
E’ celebre nella storia faraonica l’attaccamento dei due sposi, e la venerazione di Ramses per la sposa, che fu chiamata con diversi nomi, tra cui “degna di lodi”, “dolce d’amore”, “signora di grazia”, “grande sposa amata del re” “signora delle due terre”, “sposa del dio”, “padrona dell’ Alto e Basso Egitto”.
Ramses fece inoltre costruire per l’amata moglie il Tempio Minore di Abu Simbel, dove le statue colossali rappresentano solo in due casi il grande faraone, e quattro volte invece la regina consorte Nefertari.
I due consorti reali furono molto amati dal popolo egizio durante il loro regno, per le grandi opere intraprese dal loro governo e per la grandezza raggiunta dal paese in quegli anni.
Scendi le scale che conducono alle scale della leggendaria regina Nefertari nella Valle delle Regine di Luxor e lasciati condurre attraverso un meraviglioso viaggio nell’aldilà della religione egizia insieme alla regina Nefertari, consorte di Ramses II.
Visita la stupenda tomba affrescata in colori vivi durante il tuo tour nella Valle dei Re sulla riva Ovest di Luxor. Non lasciarti sfuggire questa occasione specialmente se il tuo viaggio in Egitto comprende una crociera sul Nilo!