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Nell' antichissima città nel deserto di Dahshur, a poche decine di chilometri dal Cairo, sorge un importante sito archeologico.
Qui secondo il famoso archeologo egiziano Zahi Hawass possiamo trovare la più alta concentrazione di piramidi: circa 12 delle 125 piramidi che sarebbero presenti in tutto l’Egitto, anche se alcune di queste sono ancora sepolte da strati di sabbia accumulatesi nei millenni.
E’ sempre qui a Dahshur che si può osservare l’evoluzione nell’architettura della piramide, da quella a gradoni dalla forma primitiva alla forma perfettamente geometrica della piramide, di cui il primo esempio è la piramide rossa di Snefru.
Se Snefru non avesse voluto migliorare la forma della sua sepoltura per raggiungere la perfezione, oggi non avremmo le tre piramidi effettivamente geometriche della piana di Giza.
Il sovrano della IV dinastia infatti, non contento della piramide di Meidum, crollata in corso d’opera, fece costruire la piramide romboidale ( Piramide di Snefru ). Questa imperfezione nella forma della sua seconda piramide non lo soddisfaceva ancora.
Per questo Snefru ordinò la costruzione della piramide rossa, la sua ultima opera prima della morte. La piramide rossa è immediatamente precedente alla piramide di Cheope, la più antica tre le piramidi di Giza, ed è la prima piramide ad avere effettivamente la forma geometrica di una piramide.
Gli operai che lavorarono alla costruzione della piramide romboidale di Snefru si accorsero ben presto che se avessere continuato ad aggiungere pietra e materiale di costruzione sulla base della piramide, questa sarebbe crollata definitivamente al suolo.
In corso d’opera infatti poterono osservare i primi segni di cedimento della costruzione.
Gli archeologi moderni hanno potuto spiegarci il motivo di questa difficoltà di costruzione: il terreno sopra al quale la piramide doveva essere eretta è quello sabbioso ed instabile del deserto di Dahshur, una zona ai confini del grande deserto occidentale.
Questo terreno che era facilmente portato a cedimenti, non poteva sorreggere una piramide alta come quella che Snefru avrebbe voluto erigere. Si decise allora di modificare la pendenza della costruzione in corso d’opera, passando da una inclinazione di 54° a una di 45°.
Nel progetto originale la piramide avrebbe raggiunto i 130 metri di altezza e sarebbe stata così la più alta costruzione per molti secoli a venire, ma a causa della modifica sulla pendenza, essa misura oggi 103 metri.
Originariamente avrebbe dovuto misurare 105 metri ma secoli di erosione naturale hanno diminuito di 2 metri l’effettiva altezza della piramide.
Le ipotesi sul reale luogo di sepoltura di Snefru sono molteplici e misteriose. Ciò è dovuto al fatto che il sovrano, il cui regno durò tra i 24 e i 29 anni in base a diverse fonti, fu commissionatore di ben 3 piramidi.
Snefru, figlio del faraone Huni, è il fondatore della IV dinastia del Medio Regno egizio, e curò la costruzione della piramide a gradoni di Meidum, commissionata dal padre prima che morisse prematuramente.
Tuttavia, Snefru aveva intenzione di perfezionare la forma della piramide, per questo volle che fossero costruire la piramide poi risultata romboidale e la piramide Rossa. Alla fine, in nessuna di queste piramidi è stato ritrovato un sarcofago che potesse contenere il corpo da defunto del re Snefru.
Negli anni ‘50 del secolo scorso è stata ritrovata fortuitamente una mummia all’interno della piramide rossa, ma la posizione e le condizioni della sepoltura indicano che non può assolutamente trattarsi della mummia di un faraone. Si tratta forse di uno dei costruttori della piramide o di un sacerdote di mezza età.
La particolarità di questa camera funeraria che risulta incompleta nella sua costruzione è la presenza per la prima volta nell’architettura egizia di due saracinesche.
L’ingresso al cunicolo che porta verso questo appartamento fu scoperto nella facciata occidentale della piramide da un archeologo egiziano solo nel 1951, e si trova a 33 metri dal livello del suolo.
Il corridoio a cui questo ingresso ci conduce è lungo 67 metri ed ha un inclinazione di circa 26°. L’ultimo tratto del cunicolo è invece orizzontale ed è provvisto di due saracinesche.
In questo tratto del cunicolo sbocca il cunicolo di collegamento con l'appartamento inferiore. Questa camera sepolcrale, a differenza della inferiore, sembra non essere stata terminata dai costruttori, ed è costutuita da una sola cripta.
All’interno di questa sono stati ritrovati un grande contenitore in pietra che portava i cartigli di Snefru, e numerose travi di legno di cedro, di cui ignoriamo l’uso.
Queste travi tuttavia testimoniano per noi la famosa spedizione nel Libano voluta da Snefru per l’approvvigionamento di legname. Il cedro del Libano nel mondo antico fu il migliore materiale per la costruzione di imbarcazioni.
Queste spedizioni guidate da Snefru sono narrate anche nella preziosa Pietra di Palermo, frammento di una stele egizia in diorite. Inoltre, Snefru fu il primo sovrano di cui si siano rintracciati i cartigli con la denominazione reale.
L’ingresso che porta nel primo appartamento si trova sul lato Nord della piramide e fu scoperto nel 1925 da un archeologo francese.
Si tratta di un varco a 12 metri dal suolo nel fianco della piramide, che attraverso uno stretto cunicolo di 1 metro X 1 metro lungo 79 metri, conduce verso il cuore sotterraneo della piramide, 23 metri sotto il livello del suolo.
Al termine del percorso nel cunicolo troviamo un anticamera dal soffitto alto 12 metri. Attraverso un’ apertura a circa 6 metri di altezza dal pavimento non lastricato di questo locale si trova il cunicolo di accesso alla camera sepolcrale, composta da cripta e camino.
Il significato simbolico di questi altissimi soffitti aggettanti (17 metri e mezzo per la camera, 14 metri per il solo camino) è ignoto ancora oggi.
All’interno del soffitto della cripta, ad un altezza di 12 metri dal pavimento, troviamo un secondo cunicolo di comunicazione che porta alla camera funeraria superiore. Questo cunicolo è lungo circa 18 metri e percorre un dislivello di 5 metri all’interno della piramide.
La particolarità di questa camera funeraria che risulta incompleta nella sua costruzione è la presenza per la prima volta nell’architettura egizia di due saracinesche.
L’ingresso al cunicolo che porta verso questo appartamento fu scoperto nella facciata occidentale della piramide da un archeologo egiziano solo nel 1951, e si trova a 33 metri dal livello del suolo.
Il corridoio a cui questo ingresso ci conduce è lungo 67 metri ed ha un inclinazione di circa 26°. L’ultimo tratto del cunicolo è invece orizzontale ed è provvisto di due saracinesche.
In questo tratto del cunicolo sbocca il cunicolo di collegamento con l'appartamento inferiore. Questa camera sepolcrale, a differenza della inferiore, sembra non essere stata terminata dai costruttori, ed è costutuita da una sola cripta.
All’interno di questa sono stati ritrovati un grande contenitore in pietra che portava i cartigli di Snefru, e numerose travi di legno di cedro, di cui ignoriamo l’uso.
Queste travi tuttavia testimoniano per noi la famosa spedizione nel Libano voluta da Snefru per l’approvvigionamento di legname. Il cedro del Libano nel mondo antico fu il migliore materiale per la costruzione di imbarcazioni.
Queste spedizioni guidate da Snefru sono narrate anche nella preziosa Pietra di Palermo, frammento di una stele egizia in diorite. Inoltre, Snefru fu il primo sovrano di cui si siano rintracciati i cartigli con la denominazione reale.
Di queste menzioniamo alcune delle più importanti caratteristiche:
Una visita alla piramide romboidale di Snefru ti darà l’opportunità di capire il percorso della civiltà egizia verso la costruzione di piramidi perfette. Dahshur è il punto con la più alta concentrazione di piramidi in tutto l’Egitto.