La città di Minya Egitto

Niente di più insolito che trascorrere un soggiorno in vacanza in una città nel cuore dell’Egitto, circondata dalla florida campagna egiziana della tradizione millenaria. La città di Minya nasconde innumerevoli sorprese che ti lasceranno a bocca aperta e con la voglia di ritornare!

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Statua egiziana, il Nilo di minya

Dove si trova Minya Egitto

La città di Minya in Egitto, per circa 200.000 abitanti, si trova al centro dell’Egitto, ad una distanza di circa 240 km a Sud del Cairo

Non ha fama turistica ma è un capoluogo di regione molto importante a livello nazionale, ed ha una lunga storia alle spalle. 

Durante il Medio Regno egizio, divenne un importante centro del potere faraonico, anche in seguita alla caduta della prima capitale Menfi, e il sorgere della nuova città capitale, Tebe. 

Da qui l’Egitto centrale è stato governato nel passato e sino ai giorni nostri. Fino al secolo scorso Minya è stato centro dell’ industria del cotone e della lavorazione tradizionale delle pietre dure. 

Il governatorato egiziano di cui Minya è capoluogo, e suo omonimo, è detto ‘La sposa dell’Egitto’, per la floridità della campagna che qua domina il paesaggio. 

Si trova tra i due governatorati di Beni Suef e Assiut a Sud. E’ considerato uno dei principali governatorati dell’Alto Egitto (Sud) per il gran numero di siti archeologici che ospita e per la florida produzione agricola che qui ha sede. 

I due prodotti principali dell’agricoltura a Minya sono la canna da zucchero e il cotone, che grazie alla vicinanza con il Nilo e i suoi canali possono mantenersi attivi nonostante l’ingente quantità di acqua che prevedono tali coltivazioni. 

Questa regione ha oggi anche una grande università con oltre 15 facoltà.

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Statua egiziana, una strada a MINYA

Perché scegliere Minya 

Durante il regno del faraone Akhenaton e della sua bellissima regina Nefertiti, simbolo della bellezza femminile orientale grazie alla celeberrima statua egizia del suo volto che è arrivata sino a noi, la residenza faraonica si trovava proprio nel protettorato di cui Minya è capitale. 

Per questo, la storia della città di Minya è molto antica ed offre ai suoi pochi turisti delle perde imperdibili. Anche solo per quei viaggiatori che hanno desiderio di una tappa rilassante per le loro vacanze, Minya è ottimale. 

Una passeggiata tranquilla tra i suoi lunghi viali alberati e le affascinanti ville italiane costruite nel secolo scorso da architetti emigrati, ha tutto il suo fascino per il visitatore. 

Nel 2018, il ministro dei beni culturali egiziano ha annunciato la sensazionale scoperta di una necropoli egizia nei pressi della città di Minya. 

Questo complesso funerario si è rivelato di straordinaria importanza, contenendo secondo le stime più di 1000 statue egizie e 40 sarcofagi, probabilmente risalenti al periodo alessandrino della Storia dell’Egitto, tra il settimo e il quarto secolo a.C. Il periodo tolemaico è quello famoso per concludersi con il regno della regina Cleopatra. 

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Statua egiziana, le pareti di un tempio a Minya

I due sposi di Minya in Egitto

Il sito archeologico più importante del protettorato di Minya nel centro dell’Egitto è quello di Tel el Amarna, dove nel passato più antico era costruita la residenza del faraone Akhenaton e della sua sposa Nefertiti. 

La statua egizia del volto di questa regina è forse una delle statue più famose dell’arte faraonica, e ci trasmettono un delicato modello di bellezza femminile incredibilmente attuale. 

Il volto della regina infatti, appare anche a noi dotato di una straordinaria bellezza ed è divenuto simbolo di eleganza femminile. 

Il faraone Akhenaton, dalla famosa consorte, è noto soprattutto per essere stato un faraone eretico, che aveva voluto cambiare la religione egizia per imporre il culto monoteistico del dio del Sole. 

Akhenaton, un faraone davvero eccentrico, il cui vero nome era Amenhotep IV, governò per 16 anni l’Egitto, a partire dal 1352 a.C. Spostò la capitale a Tel el Amarna e con la sua nuova religione dette un grande impulso modernizzante alla cultura e all’arte egizia antica. 

Oggi, visitando le sale del Museo Egizio al Cairo, soffermati sugli oggetti risalenti al periodo di Tel el Amarna, che hanno le loro sale dedicate ad Akhenaton: potrai sicuramente notare un vero e proprio stile artistico tutto particolare, appartenente alla tradizione di questo luogo, la regione di cui Minya è capoluogo in Egitto.

Statua egiziana, statua a Minya

Cosa vedere a Minya

Vista la sua importanza durante l’epoca faraonica, tolemaica, romana e poi califfale, Minya offre ai turisti in visita numerose attrazioni tutte da scoprire. 

Tra questi dobbiamo ricordare l’architettura egizia antica, la piazza Agorà in stile greco arcaico, le basiliche cristiane, la chiesa della Vergine Maria e le rovine del tempio fatto erigere da Ramesse II, oltre a quello di Speos Artemidos. 

Questo secondo tempio in pietra fu voluto dalla regina Hatshepsut, che lo dedicò al culto di Hathor come un altro suo tempio costruito invece a Luxor nella Valle dei Re.

Anche il Museo dedicato ad Akhenaton e sua moglie la regina Nefertiti a Minya meritano sicuramente una visita. 

Appena fuori dalla città di Minya è possibile visitare lo sterminato cimitero cristiano e islamico, uno dei più grandi in Egitto, il cosiddetto Zawiyyat el mayytin, o ‘ l’ angolo dei morti’. 

Intorno agli anni ‘70 del secolo scorso presso la città di Minya è stata fatta una straordinaria scoperta archeologica: un codice in papiro che contiene l’unica copia al mondo preservata del Vangelo apocrifo di Giuda Iscariota. 

Statua egiziana, Tempio a Minya

Non è sicuramente una delle mete più note del turismo in Egitto, ma come hai potuto scoprire grazie al nostro articolo, la città di Minya ed i suoi dintorni, offrono attrattive per il viaggiatore davvero preziose, tra siti archeologici, resti della più antica cristianità copta ed il museo di Akhenaton e Nefertiti. Non farti sfuggire l’occasione di una visita.

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Statua egiziana, l'entrata del tempio Minya

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Domande frequenti

Fare fotografie e' permesso nella maggior parte dei siti di interesse storico e dei musei, anche se in alcuni potrebbe esserVi richiesto un sovrapprezzo sul costo del biglietto per l'entrata se muniti di macchina fotografica. In alcuni musei, come il Museo Egizio, e altri siti di interesse turistico come la Valle dei Re a Luxor, tale attività' non e' permessa e ai visitatori viene richiesto di lasciare la macchina fotografica all'ingresso.

In molte aree turistiche egiziane tali raccomandazioni non sono necessarie; in località' meno turistiche si raccomanda invece un abbigliamento consono. Di fatto, le donne dovrebbero evitare un abbigliamento troppo succinto, collane appariscenti, tenere le spalle e le ginocchia coperte, durante le visite delle Moschee di consiglia di avere una sciarpa, e in alcune moschee alle donne sarà' chiesto di coprire la testa e magari anche le braccia e le gambe. Sia alle donne che agli uomini sarà' chiesto di togliersi le scarpe prima dell'ingresso.

Ci sono tutti i tipi di strutture in Egitto iniziando  dagli hotel di lusso al semplice ostello. I piu' belli alberghi delle catene internazionali, come Movenpick, Hilton, Four Season, Sofitel, eguagliano il livello delle strutture di lusso di tutto il mondo.

Ad un altro livello si collocano gli alberghi locali, per i quali e' possibile trovare vari livelli e stili, dal lusso al sobrio. Gli alberghi egiziani hanno una loro classificazione che li colloca genericamente in una scala a 5 stelle, differente da quella usata ovunque negli standard internazionali.

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie ma  comunque e’ raccomandabile per gli anziani e per  i bambini piccoli il vaccino contro l'Epatite C, il Tifo ed il richiamo per il Tetano


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