La fortezza di Babilonia al Cairo copto

Indice dei contenuti:

1- Dove si trova la fortezza?

La fortezza di Babilonia è un forte in mattoni ed è stata costruita probabilmente, secondo alcune fonti, in epoca romana, o forse ancora prima, nella zona del Cairo chiamata “Vecchio Cairo”, o “Cairo copto”. 

Ai giorni nostri, durante la tua visita alla città del Cairo, non potrà assolutamente mancare un giro nelle vie della fortezza ed al suo interno, dove ammirerai chiese, moschee e sinagoghe tra le più antiche del mondo. 

Quando fu costruita, la fortezza Babilonia sorgeva proprio sulla riva del Nilo, dal lato orientale, ad una latitudine di 30° a Nord. Questa posizione può non ricordarci nulla, ma era in realtà strategica. 

Vediamo perchè: proprio in questa area infatti aveva origine il delta leggendario del Nilo, ovvero il fiume proprio qui iniziava a dividersi nei tanti piccoli fiumi che attraversano la campagna del Basso Egitto prima di gettarsi nel Mar Mediterraneo. 

Inoltre, proprio dalla fortezza si originava dal Nilo il cosiddetto canale faraonico, una sorta di antico canale di Suez che serviva per collegare il Nilo al Mar Rosso in direzione Est. 

Il possessore della fortezza Babilonia al Cairo copto quindi si assicurava il pieno controllo, e così il dominio, di tutti i traffici commerciali che passavano via fiume diretti verso il Mar Mediterraneo ed il Mar Rosso, oppure verso l’alto Egitto lungo il Nilo. 

Durante più di mille anni, il corso del fiume si è spostato verso Nord, così da allontanarsi di 400 metri dalla fortezza. Oggi quindi, il corniche del Nilo non è visibile durante la tua visita alla fortezza di Babilonia, ma è comunque raggiungibile in poco tempo.

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La fortezza di Babilonia

2- Di che tipo di costruzione stiamo parlando?

La fortezza Babilonia al Cairo copto testimonia la grandiosità raggiunta dalla civiltà romana anche nell’Egitto, ed è uno dei più grandi forti costruiti dai Romani. 

La maggior parte della cinta muraria del forte di Babilonia è stata eretta con tre file di mattoni rossi che creano delle fasce regolari alternate alle fasce invece in pietra. La malta utilizzata per murare era una miscela di calce, ciottoli e carbone. 

La pianta della cinta muraria nella sua interezza aveva forma irregolare, con 5 lati intervallati da bastioni semicircolari. 

Il lato Ovest della fortezza, quello che originariamente affacciava sul fiume Nilo, comprendeva un enorme ponte levatoio fiancheggiato da due torrioni di 33 metri di diametro l’uno. 

La costruzione di un ponte levatoio era una novità per le fortezze dei Romani. La porta che conduce al Museo Copto del Cairo interno alla cinta muraria si trova tra questi due torrioni. 

La Chiesa greca ortodossa di Mar Girgis (San Giorgio) è stata costruita sopra la torre Nord, è quindi una chiesa a pianta circolare. 

Più avanti lungo le mura della fortezza si trova un’ altra porta di accesso, che conduce, dopo il passaggio per una corte interna, alla Chiesa Sospesa, chiamata “al mu’allaqa” dagli abitanti del posto.

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La fortezza di Babilonia

3- Chi la costruì realmente?

I documenti storici ci assicurano che la costruzione della fortezza così come la conosciamo oggi risale al 30 a.C.  In tale anno infatti l’imperatore Augusto arrivò in Egitto da Roma, e stabilì il proprio accampamento sulla riva Est del Nilo.

La fortezza fu costruita proprio ai margini della città egizia di Heliopolis, chiamata così perché era la sede di un tempio per il culto delle divinità solari.

Tuttavia in questa area da secoli prima sorgeva una fortezza, la storia ci porta dunque molto più indietro nel tempo. 

Secondo le opere dello storico greco Diodoro Siculo, il nome della fortezza di Babilonia è dovuta alla nazionalità degli operai che vi lavorarono. 

Il faraone Sesostride, sovrano della XXII dinastia, dopo aver sconfitto i Babilonesi in una sanguinosissima guerra, portò con se in Egitto dalla Mesopotamia schiere di prigionieri babilonesi, che impiegò come operai schiavi. 

I prigionieri babilonesi tuttavia si ribellarono fieramente e costruirono una fortificazione intorno all’area dove risiedevano. 

Queste mura presero allora da quel momento il nome di Fortezza di Babilonia. Secondo altre fonti, ancora, la fondazione del forte risalirebbe al regno del re babilonese Nabuccodonosor, il più grande dei sovrani del periodo dell’impero neo- babilonese (626-539 a.C). 

A riferire questa informazione è lo storico copto Giovanni, vescovo di Nicea nel VII secolo. Secondo lui infatti il re Nabuccodonosor fece costruire il forte durante l’occupazione babilonese dell’Egitto che avvenne nel VI secolo a.C. 

Un altro storico invece attribuisce la fondazione del forte di Babilonia ad alcuni sudditi mesopotamici del re persiano Cambise, nel V secolo a.C. 

Ad ogni modo, l’evoluzione nella struttura della fortezza, per arrivare alla forma in cui la ammiriamo oggi, è da ricollegare sicuramente all’epoca dell’imperatore romano Traiano e a Diocleziano. 

Nel 112 d.C fu ordinata la costruzione di un porto ben fortificato all’ingresso del canale faraonico, che viene chiamato da allora anche “canale di Traiano”. Questo porto fortificato segnava il confine tra Alto Egitto e Basso Egitto e qui i navigatori commerciali pagavano il dazio per la navigazione sul fiume.

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La fortezza di Babilonia

4- I monumenti all’interno della fortezza

La fortezza di Babilonia è situata nel quartiere del Cairo antico, una delle aree più dense di storia e cultura nell’intero paese, e per questo motivo dal 1979 la fortezza è stata inserita dall’ UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 

All’interno della fortezza Babilonia al Cairo copto troviamo infatti tesori appartenenti alle tre religioni abramitiche, antiche chiese copte, moschee e sinagoghe di grande rilevanza storica. 

Tra i più importanti dei monumenti che non potrai dimenticare di visitare durante la tua visita al Cairo Copto, abbiamo scelto questi:

  • I resti delle mura di cinta della cittadella o accampamento militare di Fustat. Queste fortificazione furono fatte costruire dal generale delle truppe musulmane Amr Ibn al ‘As nel VII secolo d.C. epoca delle conquiste islamiche, quando l’Islam entrò per la prima volta nel paese dei faraoni.
  • La chiesa ‘al kanisa al mu’allaqa’, famosa come “Chiesa Sospesa” per la sua particolarissima fondazione. E’ considerata la più importante chiesa in Egitto, costruta nel IX secolo d.C.
  • La chiesa di San Giorgio (Mar Girgis), secondo la tradizione costruita nel luogo dove alloggiò la Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto. Il padre di Gesù, San Giuseppe, avrebbe lavorato come falegname tra i costruttori della fortezza di Babilonia.
  • La chiesa del Monastero di Abi Saifin, che si trova a Nord della fortezza di Babilonia. Il santo Abi Saifin ( il cavaliere con due spade), è particolarmente venerato nel quartiere di Fustat. La sue chiesa venne demolita nell’ VIII secolo, ma poi ricostruita anche se più piccola, in nome dei santi Giovanni Battista e Giacobbe. In epoca fatimide, con la fondazione della città del Cairo come capitale di un nuovo impero, questa chiesa fu rinnovata.
  • La chiesa di Santa Barbara, situata all’interno del Monastero di San Giorgio, è una chiesa che risale al IV o V secolo.
  • Il museo copto di Fustat: questo museo contiene manoscritti e oggetti d’arte unici al mondo, che testimoniano la millenaria storia e cultura del cristianesimo ortodosso della chiesa copta, propria della terra d’Egitto.

Inoltre, imperdibile nei pressi della fortezza di Babilonia, è la visita alla 

  • Moschea di Amr Ibn al ‘As, fatta costruire dal famoso generale nella cittadella di Fustat, è importantissima in quanto si tratta della più antica moschea costruita in Egitto e in tutta l’Africa nel 643 d.C.


5- La conquista islamica

Quando il generale Amr ibn al ‘As arrivò in Egitto a capo delle truppe della conquista islamica, trovò proprio la fortezza Babilonia a sbarrare il suo cammino. 

I Bizantini rifugiati all’interno del forte opposero resistenza per 7 mesi prima di capitolare e consegnare la fortezza alle truppe musulmane nel 640. 

La storia della conquista della fortezza e del primo governo islamico sulla città che fino ad allora era stata esclusivamente cristiana copta ci viene narrata da Giovanni vescovo di Nicea nelle sue cronache.  Di questa opera, oggi, sono rimasti solamente i manoscritti in etiopico.

La fortezza di Babilonia

6- Il castello delle candele

Una curiosa denominazione locale della fortezza di Babilonia è proprio quella di “castello delle candele”. La motivazione è molto affascinante: secondo la tradizione, all’inizio di ogni mese erano accese numerose candele che illuminavano le torri della fortezza, su una torre diversa a seconda del mese. 

In tal modo gli abitanti del passato potevano seguire i mesi e le stagioni dell’anno osservando l’illuminazione del forte di Babilonia. 

Fino al IXX secolo, la costruzione stava purtroppo cedendo ai millenni di intemperie e mancanza di ristrutturazione, ma in seguito, come si può vedere anche oggi, fortunatamente, è stata rinnovata. 

Il castello delle candele, come amano chiamarlo gli egiziani sino ad oggi, racchiude un vero scrigno di tesori tra le sue mura: 6 antiche chiese, un convento, il museo copto, la più antica moschea del continente africano, interessanti sinagoghe. La fortezza di Babilonia quindi non può non essere parte delle tappe del tuo viaggio al Cairo. 

Durante la tua visita al Cairo un giro alla fortezza di Babilonia è davvero qualcosa che non puoi perderti. I templi più importanti delle tre religioni monoteistiche ti lasceranno senza fiato.

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Domande Frequenti

Fare fotografie e' permesso nella maggior parte dei siti di interesse storico e dei musei, anche se in alcuni potrebbe esserVi richiesto un sovrapprezzo sul costo del biglietto per l'entrata se muniti di macchina fotografica. In alcuni musei, come il Museo Egizio, e altri siti di interesse turistico come la Valle dei Re a Luxor, tale attività' non e' permessa e ai visitatori viene richiesto di lasciare la macchina fotografica all'ingresso.

In molte aree turistiche egiziane tali raccomandazioni non sono necessarie; in località' meno turistiche si raccomanda invece un abbigliamento consono. Di fatto, le donne dovrebbero evitare un abbigliamento troppo succinto, collane appariscenti, tenere le spalle e le ginocchia coperte, durante le visite delle Moschee di consiglia di avere una sciarpa, e in alcune moschee alle donne sarà' chiesto di coprire la testa e magari anche le braccia e le gambe. Sia alle donne che agli uomini sarà' chiesto di togliersi le scarpe prima dell'ingresso.

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Ad un altro livello si collocano gli alberghi locali, per i quali e' possibile trovare vari livelli e stili, dal lusso al sobrio. Gli alberghi egiziani hanno una loro classificazione che li colloca genericamente in una scala a 5 stelle, differente da quella usata ovunque negli standard internazionali.

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