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Non farti sfuggire l’occasione durante il tuo viaggio in Egitto di esplorare tutte le meraviglia naturali del suo paesaggio desertico, e specialmente se avrai il privilegio di visitare la penisola del Sinai.
Il Canyon Colorato Sharm el Sheikh è una meta davvero da non perdere per chiunque trascorra una tappa di viaggio in una delle località turistiche della penisola del Sinai, non solo Sharm el Sheikh, ma anche la città di Nuweiba e la città di Dahab, così come Taba ed il golfo di Aqaba.
Il canyon colorato è una stretta gola tra le montagne che dominano il Sinai. E’ raggiungibile in poco meno di due ore con un mezzo Jeep Safari 4x4 che insieme alla vostra guida turistica vi porterà a poche decine di metri dalla città montana nel deserto di Nuweiba, abitata dai beduini.
Come formazione naturale, il Canyon Colorato di Sharm el Sheikh è una gola rocciosa tra le montagne profonde oltre dieci metri, situata a Nord del Monte Sinai.
Dal punto di vista scientifico possiamo parlare di Canyon quando lo scorrere preistorico di un fiume scava un solco dalla conformazione a corridoio nell’antico punto in cui si trovava il suo letto.
Una volta prosciugato il fiume, tra le rocce della montagna o dell’altipiano resta questa profonda lingua percorribile, il canyon.
Nel caso del Canyon colorato Sharm el Sheikh, l’altezza delle pareti di roccia in cui lo stretto corridoio passa sono alte circa una decina di metri. In alcuni segmenti del Canyon le pareti raggiungono i 40 metri di altezza!
La parte più spettacolare del paesaggio è costituita da forma e colore delle pareti, in cui le venature ad arabeschi e le striature a fasce cromatiche variopinte ci danno una testimonianza della stratificazione di materiale roccioso attraverso milioni di anni che hanno dato forma alle montagne della penisola del Sinai.
Nel Canyon colorato potrai rimanere a bocca aperta grazie al paesaggio con onde colorate di pietra caratterizzate dai colori dei vari minerali, tra cui il manganese, viola, e l’ossido ferroso rosso.
Le pareti del canyon offrono una tavolozza di colori che crea un set unico per una seduta fotografica unica. Lasciati stupire dalle venature viola, giallo, rosso, magenta e oro!
L’autunno e la primavera sono le stagioni ideali per visitare il Canyon colorato ed in generale il deserto del Sinai, ma in ogni momento dell’anno le guide turistiche sapranno farti assaporare la bellezza di questo luogo per un’avventura davvero indimenticabile.
Il Canyon colorato Sharm el Sheikh infatti presenta numerosissime aree ombreggiate nelle quali ristorarsi durante un’escursione durante la stagione estiva.
Il canyon colorato si può percorrere agevolmente a piedi in un tour con l’accompagnamento della guida turistica, per una durata di circa 4 ore.
Questa passeggiata è l’ideale per gli appassionati di sport ma anche per i semplici avventurosi senza esperienza
Un’alternativa altrettanto suggestiva ma più divertente è scegliere di fare un giro in cammello o di percorrere l’intera tratta del canyon a dorso di cammello, l’animale tipicamente abituato alla vita nel deserto e che in questo percorso si sente perfettamente a proprio agio, nel suo habitat naturale.
Sia nelle vicinanze del Canyon Naturale inoltre è possibile provare il brivido della scalata e dell’arrampicata, ovviamente sempre sotto la guida di un istruttore esperto, per gli appassionati di climbing.
Le città turistiche della penisola del Sinai ti offrono un ventaglio variegato di attrazioni da visitare e sicuramente da non perdere: qua ti elenchiamo le più importanti nei dintorni del Canyon Colorato:
1- The blue hole a Dahab è una spettacolare formazione rocciosa sottomarina, chiamato in inglese ‘il pozzo azzurro’, che attira i più arditi degli appassionati di immersioni.
L’immersione sportiva in questo sito unico al mondo, da cui vedere anche la barriera corallina tropicale, tuttavia può essere effettuata solo sotto la guida di un istruttore esperto, in quanto il livello di difficoltà della risalita può mettere in difficoltà un sub non abbastanza conoscitore del luogo e del blue hole
2- Il monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai. Questo antichissimo monastero cristiano è isolato nel deserto ai piedi del Monte Sinai. Ospita nel cortile del chiostro il biblico cespuglio ardente in cui Dio si manifestò a Mosè secondo l’Antico Testamento.
Per il valore inestimabile dei manoscritti in diverse lingue semitiche antiche che preserva all’interno della sua Biblioteca, il Monastero di Santa Caterina è stato dichiarato patrimonio universale dell’Umanità.
Questa vera e propria fortezza nel deserto ospita alcuni reperti di importanza e sacralità inestimabili per le tre religioni abramitiche, ed è visitato da fedeli di tutto il mondo che possono godere della generosa ospitalità dei monaci che ancora vivono al suo interno
3- Il villaggio beduino di Nuweiba è uno degli ultimi accampamenti dove la popolazione del luogo vive ancora secondo tradizioni e usi locali dalla storia millenaria.
Con un escursione in questo accampamento isolato tra le montagne della penisola del Sinai potrai assaporare il gusto della dura vita beduina, che nasconde ancora tanti segreti.
Anche gli abitanti del villaggio saranno lieti di ospitare i turisti in visita, offriranno con generosità caffè arabico, tè alla beduina, dolci della loro tradizione. I manufatti originali dei beduini hanno un fascino tutto loro, così come i tatuaggi all'henné e l’affascinante musica.
4- Le montagne russe tra le dune del deserto a Dahab sono un’altra attrazione che non puoi perderti durante il tuo viaggio nella Penisola del Sinai.
A Dahab così come a Sharm el Sheikh puoi partire in Jeep Safari 4x4 per un’escursione nel deserto. Gli autisti locali sapranno farti provare l’adrenalina di un rally tra le dune del deserto, per poi fermarsi sulla duna più alta e godersi lo spettacolo maestoso del tramonto del sole sul deserto, in un’atmosfera infuocata. E’ possibile anche godersi una cena barbecue nel deserto e passare la notte in tenda.