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Le cose da visitare in Egitto sono le Piramidi, il Grande Museo Egizio, Luxor, Assuan e Abu Simbel. Da vivere: crociera sul Nilo, mongolfiera e Mar Rosso.
Ma l’Egitto non è solo da guardare: è anche da vivere. Puoi salire su un cammello davanti alle Piramidi, perderti tra le botteghe di Khan el-Khalili, volare in mongolfiera all’alba su Luxor e navigare in feluca tra le isole di Assuan.
In questa guida abbiamo raccolto le cose da visitare in Egitto insieme alle esperienze più belle da fare in ogni tappa. Per ogni luogo trovi una breve descrizione, le informazioni pratiche su quanto tempo dedicargli, come arrivarci e qual è il momento migliore per la visita.
Si parte dal Cairo, con le Piramidi, la Sfinge e il nuovo Grande Museo Egizio, per poi passare al Cairo islamico tra moschee, cittadelle e bazar. Da lì si scende verso Sud con la crociera sul Nilo, che collega Luxor e Assuan e tocca i templi di Edfu e Kom Ombo.
Il viaggio continua fino ai colossi di Abu Simbel, sulle rive del Lago Nasser, e si chiude con due esperienze diverse ma complementari: il mare del Mar Rosso, tra coralli e pesci colorati, e il silenzio del Deserto Bianco, con le sue rocce di gesso e le notti sotto le stelle.
Troverai anche due tabelle di confronto, per scegliere tra nave e dahabeya e tra le principali località del Mar Rosso, e i consigli dei nostri esperti locali per organizzare ogni visita al meglio.
In fondo all’articolo ci sono le risposte alle domande più frequenti dei viaggiatori italiani, per partire con tutte le informazioni giuste e costruire l’itinerario più adatto ai tuoi giorni e ai tuoi interessi.
In origine la Grande Piramide superava i 146 metri, mentre oggi ne misura circa 138, perché ha perso la punta e il rivestimento esterno. Per migliaia di anni è stata la costruzione più alta del mondo.
La sera il Cairo si accende: puoi cenare a bordo di un battello sul Nilo, passeggiare tra le luci di Khan el-Khalili o assistere allo spettacolo dei dervisci rotanti. È il momento perfetto per vivere l’anima più vivace della città.
Porta abiti leggeri e comodi per il giorno, una giacca per le serate sul ponte, il costume per la piscina e scarpe chiuse per le visite. Aggiungi anche un abito tradizionale o colorato per la serata a tema a bordo.
Il Grande Museo Egizio (GEM) è il museo archeologico più grande al mondo dedicato a una sola civiltà, e ospita il tesoro completo di Tutankhamon esposto tutto insieme. Si trova a pochi chilometri dalle Piramidi.
Appena entri, ti accoglie la grande statua di Ramses II nell’atrio, alta oltre 11 metri. Da lì la Grande Scalinata ti accompagna verso le gallerie, tra statue di faraoni, divinità e sarcofagi, con le Piramidi visibili dalle grandi vetrate.
Il cuore del museo sono le sale di Tutankhamon: per la prima volta il corredo del giovane faraone, con la maschera d’oro, i troni e i carri, è esposto in un unico percorso. È un’occasione per capire come vivevano e cosa credevano gli antichi egizi sull’aldilà.
Il museo è perfetto da abbinare alle Piramidi nella stessa giornata: Giza al mattino, il GEM nel pomeriggio, quando il caldo invita a stare al chiuso. Per tutti i dettagli sulle sale leggi la nostra guida al Grande Museo Egizio.
Info pratiche: tempo consigliato 3–4 ore · a pochi minuti dalla piana di Giza · ideale nel pomeriggio, dopo la visita alle Piramidi.
Tutankhamon fu un faraone giovanissimo, ma la sua tomba è stata ritrovata quasi intatta dall’archeologo Howard Carter, con tutto il suo tesoro. È per questo che oggi conosciamo così bene la vita e i riti dei faraoni.
Tutankhamon fu un faraone giovanissimo, ma la sua tomba è stata ritrovata quasi intatta dall’archeologo Howard Carter, con tutto il suo tesoro. È per questo che oggi conosciamo così bene la vita e i riti dei faraoni.
Nessuna visita al Cairo sarebbe completa senza un'escursione nel vivace bazar di Khan el-Khalili.
Questo mercato storico, che risale al XIV secolo, è un labirinto di vicoli stretti e botteghe che offrono una vasta gamma di prodotti, dalle spezie ai gioielli, dai tappeti alle ceramiche.
Il bazar è un luogo perfetto per immergersi nell'atmosfera autentica del Cairo, praticare l'arte della contrattazione e acquistare souvenir unici.
I visitatori possono anche fare una pausa in uno dei numerosi caffè tradizionali, come il famoso Café Fishawi, per gustare un tè alla menta o un caffè turco.
Il Cairo, con il suo Museo Egizio, la Cittadella, le moschee e il bazar di Khan el-Khalili, offre un'esperienza indimenticabile che combina storia, cultura e tradizione.
Queste attrazioni rappresentano alcune delle cose da visitare in Egitto più affascinanti e permettono ai visitatori di immergersi completamente nell'atmosfera unica di questa terra millenaria.
Hatshepsut fu una delle poche donne a governare l’Egitto con il titolo di faraone, e il suo regno fu lungo e prospero. Il suo tempio funerario, scavato nella montagna sulla riva Ovest di Luxor, è uno dei più eleganti dell’antico Egitto.
La crociera sul Nilo è il modo più comodo per visitare i templi del Sud: navighi tra Luxor e Assuan, scendi a terra a Edfu e Kom Ombo e non devi rifare la valigia ogni sera.
A Edfu visiti il tempio di Horus, tra i meglio conservati dell’Egitto, mentre a Kom Ombo scopri il tempio doppio dedicato a Sobek e Haroeris, affacciato direttamente sul fiume. Tra una tappa e l’altra, il tempo scorre tra la piscina sul ponte, i piatti egiziani e i tramonti sul Nilo.
Puoi scegliere tra due modi diversi di vivere il fiume:
| Nave da crociera | Dahabeya | |
| Ideale per | Prima volta in Egitto, famiglie | Coppie, piccoli gruppi |
| Atmosfera | Vivace, con piscina e animazione | Intima e rilassata, poche cabine |
| Punto di forza | Comfort e servizi a bordo | Ritmo lento ed esclusività |
Info pratiche: durata da 3 a 4 notti · partenza da Luxor o da Assuan · ideale tutto l’anno, con visite nelle ore più fresche.
Ad Assuan meritano una visita anche l’Obelisco Incompiuto nelle antiche cave di granito, la Grande Diga e il Mausoleo dell’Aga Khan affacciato sul Nilo. Sulla riva Ovest, il Monastero di San Simeone racconta la storia copta della città.
Ad Assuan puoi visitare il tempio di Philae, navigare in feluca tra le isole e scoprire un villaggio nubiano. Da qui parte anche l’escursione di un giorno ad Abu Simbel, in bus all’alba o con un breve volo.
Il tempio di Philae, dedicato a Iside, sorge su un’isola e si raggiunge con una breve traversata in barca. Al tramonto la feluca scivola tra l’Isola Elefantina e l’Isola Kitchener, e la giornata si chiude in un villaggio nubiano tra case colorate e tè alla menta.
Sulle rive del Lago Nasser ti aspettano i quattro colossi di Ramses II, alti circa 20 metri, e il tempio dedicato alla regina Nefertari. I templi furono tagliati in blocchi e ricostruiti più in alto per salvarli dalle acque del lago creato dalla Grande Diga.
Info pratiche: Assuan 1–2 giorni, Abu Simbel circa 2 ore di visita · circa 3,5 ore di strada da Assuan ad Abu Simbel, oppure volo breve · Philae e Abu Simbel al mattino, feluca al tramonto.
Oltre al Deserto Bianco, l’Egitto offre il Deserto Nero con le sue colline vulcaniche, le montagne del Sinai e Wadi Al-Hitan, la Valle delle Balene nel Fayoum, Patrimonio UNESCO. Ogni deserto ha paesaggi e colori diversi.
Nel Deserto Bianco puoi fare un’escursione in fuoristrada tra rocce di gesso dalle forme curiose, dormire in tenda sotto le stelle e scoprire oasi come Bahariya e Siwa.
Il vento ha scolpito nel gesso formazioni bianche che ricordano funghi e sculture, e al tramonto il paesaggio si colora di rosa e arancione. Lungo il percorso si incontrano anche la Montagna di Cristallo e la Valle di Agabat, con le sue dune dorate.
L’oasi di Bahariya, con palme e sorgenti calde, è il punto di partenza più comune. Per chi ha più tempo, l’oasi di Siwa offre laghi salati, la fortezza di Shali e una cultura berbera unica.
Consiglio dell’esperto Viaggio In Egitto: porta una felpa o una giacca leggera. Di giorno il deserto è caldo, ma la notte la temperatura scende e attorno al fuoco del campo fa piacere coprirsi.
Le Piramidi furono costruite da migliaia di operai specializzati, che trasportavano enormi blocchi di pietra con slitte e rampe. Oggi gli studiosi pensano che non fossero schiavi ma lavoratori pagati, che vivevano in un villaggio vicino al cantiere.