La piramide di Chefren: Storia completa

Nella necropoli di Giza ,si trova il complesso funerario più vasto dell’antico Egitto, costituito da tre piramidi tra le meglio conservate a guardia delle quali è posta la magnifica Sfinge. La più antica delle piramidi, e anche la più grande è la piramide di Cheope. La seconda piramide in ordine di grandezza è la piramide di Chefren,secondo figlio di Cheope. 

Una piramide speciale

Nonostante sia più bassa e piccola,la piramide di Chefren appare più alta di quella del padre Cheope perché è posta su uno sperone di roccia più alto e ha gli angoli delle pareti più acuti ed è l’unica che presenta ancora sulla cima la copertura in calcare bianco che originariamente rivestiva interamente le tre piramidi che così risplendevano magnificamente al sole.

Solo sulla Piramide di Chefren ancora oggi potrai notare il colore bianco della copertura sulla cima della costruzione. All’interno della piramide si trova un’unica camera funeraria, mentre i cunicoli per raggiungerla sono due, a causa di un cambiamento del progetto durante la costruzione.

Il passaggio dal quale è possibile accedere all’interno ancora oggi è quello che si trova sul lato della piramide, al livello del suolo, ma questo è sormontato anche circa 12 metri più in alto da un altro cunicolo, progetto poi scartato dagli antichi ingegneri. I due ingressi della Piramide si trovano entrambi sul lato Nord.

La piramide di Chefren non è mai stata osservata con grande attenzione dagli studiosi, essendo la ‘sorella minore’ della Piramide di Cheope, considerata di maggiore interesse, mentre oggi riscopriamo tanti aspetti che la rendono assolutamente unica e speciale.

Prenota qui un Viaggio in Egitto!

la piramide di chefren

Chi era Chefren?

Il faraone Chefren fu il IV sovrano della IV dinastia. Il suo nome in egizio antico era pronunciato ‘Wr Kafre’, ossia ‘grande è Kafre’. Chefren, figlio del faraone Cheope, come il padre aveva una vera e propria mania per la propria immagine.

Si racconta che durante il suo regno fosse stata vietata l’esposizione di tutte le statue che non fossero sue rappresentazioni. Il regno di Chefren durò per 66 anni, alla fine dei quali, secondo i resoconti dello storico greco Erodoto, il fratello minore Micerino riporta la pace e la tranquillità nel regno d’ Egitto.

Come il padre e predecessore Cheope, anche Chefren decise di farsi costruire una sepoltura colossale, una tra le più grandi della storia del mondo, e ordinò quindi la costruzione della sua piramide nella piana di Giza, vicino a quella del padre.

Prima della sua morte promise al padre che avrebbe costruito una piramide più piccola, perchè quella di Cheope rimanesse la Piramide più alta della piana, dopo di ciò però cambiò idea.

Vuoi ammirare il Nilo a bordo di una crociera? Clicca qui!

Un faraone non può arrivare secondo!

La piramide di Chefren è di fatto la più alta che potrai ammirare una volta arrivato alla piana di Giza. Questo perché Chefren, una volta fatta la promessa al padre in punto di morte, ci ripensò: non voleva assolutamente essere secondo a nessuno, neppure a suo padre!

Fece costruire per sé stesso una piramide più bassa di quella del padre, ma ordinò che fosse eretta sopra ad uno zoccolo di roccia naturale rialzato di 10 metri, così che alla fine, essa appare ancora oggi molto più alta della piramide del padre!

piramide chefren di giza

L’interno della Piramide

Per molti secoli si è pensato che la Piramide di Chefren non contenesse passaggi e non vi fosse al suo interno alcuna camera funeraria, infatti non ne è mai stata fatta una esplorazione archeologica completa sino al 1837, da parte di John Shea Perring.

Le varie esplorazioni precedenti avevano portato solo alla scoperta del percorso tracciato dai cunicoli fino alla camera funeraria. I vari studiosi che nel corso del tempo erano riusciti a trovare un passaggio hanno lasciato la memoria del loro arrivo all’interno della piramide sulle pareti rocciose.

Tra questi, la più evidente testimonianza è quella di Gian Battista Belzoni, l’esploratore padovano che per primo riuscì a trovare l’ingresso alla camera funeraria. Belzoni ha lasciato la sua firma con il nerofumo a caratteri cubitali con la data della scoperta su una parete del cunicolo nel 1818. 

Dalle fonte storiche sappiamo che già nel 1372 la piramide era stata aperta, per essere poi richiusa successivamente, mentre nel 1540 gli storici scrivevano che il rivestimento in calcare bianco era ancora presente a decorazione della piramide di Chefren, che però risultava impenetrabile. 

Leggi anche:  La necropoli di Saqqara: la piramide a gradoni

La camera funeraria

All’interno della piramide di Chefren troviamo una sola camera funeraria, arredata da un sarcofago di granito rosso di Assuan e comunque rimasta incompiuta. La stanza misura circa 15 metri di lunghezza per 5 metri di larghezza, il soffitto è a spioventi costutuito da 17 coppie di travi in pietra calcarea. La camera funeraria si trova sotto il livello del suolo, circa 136 metri più in basso sotto il vertice della piramide.

La piramide di Chefren altezza misurava in origine 143 metri, ma i fenomeni sismici e il naturale cedimento del materiale ha fatto sì che la piramide perdesse 7 metri della sua originaria misura. La poca quantità di arredo funerario ritrovato si spiega perchè la sepoltura del faraone Chefren è di fatto incompiuta.

Il sarcofago del re Chefren non era stato ancora terminato, esso infatti è stato ritrovato privo di decorazioni e iscrizioni e spezzato. Vicino al sarcofago collocato ‘a fior di terra’ sono state ritrovati resti di ossa di bovino, probabilmente un sacrificio agli dei.

Dalla camera funeraria un cunicolo in salita portava a due appartamenti collegati da un corridoio, oltre che ad un altro ampio ambiente probabilmente avente la funzione di magazzino per le offerte o funzione di 'serdab'.

Il serdab è un locale presente in molte sepolture egizie, una camera all’interno della quale era posta una statua della divinità, nella quale poteva accedere solo l’anima del defunto attraverso un foro circolare nel muro. Attraverso questa apertura l’anima del defunto si spostava liberamente all’interno della sepoltura e potevano essere inserite anche offerte alla divinità.

Dai un'occhiata sui pacchetti di vancanze in Egitto!

la piramide di chefren di giza

Il faraone Chefren non ha mai voluto arrivare secondo, neppure dopo la morte. Appena arrivato alla piana di Giza, avrai l’impressione che sia la sua Piramide ad essere la più grande, e non quella del padre Cheope… ma conoscendo il desiderio di grandezza di Chefren, capirai che si tratta solo di una affascinante illusione ottica, voluta da Chefren. Il faraone attraverso i millenni vuole ancora affermarsi come il più grande, e forse ci è riuscito.

Che aspetti? Prenota subito il tuo tour guidato alle Piramidi, sarà un’immersione nel passato faraonico indimenticabile. 

una coppia davanti alla piramide di chefren

commenti dei clienti

Roberto conti

Roberto conti

E' stato il viaggio piu' bello in vita mia con "viaggio in Egitto",gentili ,preparati e professionali ,grazie di tutto

Angela russo

Angela russo

Il nostro viaggio non poteva essere migliore di quello abbiamo visto! l tutto e' andato benissimo grazie a viaggio in Egitto staff

Cristina d'angelo

Cristina d'angelo

Abbiamo prenotato la crociera sul Nilo che era bellissima,pulita,moderna ed i servizi sono ottimi! e la nostra guida e' stato bravissimo.Grazie

Paolo Rizzo

Paolo Rizzo

Ho acquistato un pacchetto Egitto e Giordania e siamo rimasti molto soddisfatti! sicuramente il nostro prossimo viaggio sara' con voi


Domande frequenti

Fare fotografie e' permesso nella maggior parte dei siti di interesse storico e dei musei, anche se in alcuni potrebbe esserVi richiesto un sovrapprezzo sul costo del biglietto per l'entrata se muniti di macchina fotografica. In alcuni musei, come il Museo Egizio, e altri siti di interesse turistico come la Valle dei Re a Luxor, tale attività' non e' permessa e ai visitatori viene richiesto di lasciare la macchina fotografica all'ingresso.

In molte aree turistiche egiziane tali raccomandazioni non sono necessarie; in località' meno turistiche si raccomanda invece un abbigliamento consono. Di fatto, le donne dovrebbero evitare un abbigliamento troppo succinto, collane appariscenti, tenere le spalle e le ginocchia coperte, durante le visite delle Moschee di consiglia di avere una sciarpa, e in alcune moschee alle donne sarà' chiesto di coprire la testa e magari anche le braccia e le gambe. Sia alle donne che agli uomini sarà' chiesto di togliersi le scarpe prima dell'ingresso.

Ci sono tutti i tipi di strutture in Egitto iniziando  dagli hotel di lusso al semplice ostello. I piu' belli alberghi delle catene internazionali, come Movenpick, Hilton, Four Season, Sofitel, eguagliano il livello delle strutture di lusso di tutto il mondo.

Ad un altro livello si collocano gli alberghi locali, per i quali e' possibile trovare vari livelli e stili, dal lusso al sobrio. Gli alberghi egiziani hanno una loro classificazione che li colloca genericamente in una scala a 5 stelle, differente da quella usata ovunque negli standard internazionali.

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie ma  comunque e’ raccomandabile per gli anziani e per  i bambini piccoli il vaccino contro l'Epatite C, il Tifo ed il richiamo per il Tetano


Visualizza tutto