Oasi Dakhla: Il Segreto Meglio Custodito del Deserto

Indice dei contenuti:

Oasi Dakhla: situata a circa 350 km dal Nilo e a 190 km a est di Kharga, questa oasi rappresenta uno dei tesori più affascinanti e meno conosciuti dell’Egitto.

Con una distesa verde di circa 80 km da est a ovest e 25 km da nord a sud, è la più grande tra le cinque principali oasi del deserto occidentale egiziano.

Nonostante le sue dimensioni e la ricchezza storica, l’Oasi Dakhla rimane una meta fuori dai percorsi turistici tradizionali, ideale per chi cerca esperienze autentiche e lontane dal turismo di massa.


Visitando l’oasi, potrete immergervi in un’atmosfera unica, tra villaggi medievali e architetture tradizionali che raccontano la vita di una comunità che ha preservato secoli di storia e cultura.

Tra le meraviglie archeologiche più note spiccano il Tempio di Deir el-Hagar, costruito durante il periodo romano, e le tombe di El-Muzawaka, celebri per i loro affreschi colorati e straordinariamente ben conservati.

Passeggiare tra le stradine di Al-Qasr o visitare gli antichi siti archeologici significa compiere un viaggio indietro nel tempo, scoprendo la vita quotidiana e le tradizioni di una regione millenaria.


Oltre alla storia, l’oasi offre paesaggi naturali mozzafiato e una biodiversità sorprendente.

Le sorgenti naturali, i campi coltivati e la vegetazione rigogliosa rendono l’esperienza di viaggio completa e rilassante.

I circa 75.000 abitanti dell’oasi, dati del 2002, mantengono vive tradizioni, arti e rituali locali che conferiscono autenticità all’esperienza.

Lontana dai circuiti turistici convenzionali, l’Oasi Dakhla permette di scoprire un Egitto vero, dove ogni dettaglio racconta secoli di storia e ogni scorcio del paesaggio lascia senza fiato.

Visitare l’Oasi Dakhla significa entrare in un angolo remoto e prezioso del deserto occidentale, un luogo dove cultura, natura e storia si fondono per regalare un’esperienza indimenticabile, ancora poco conosciuta dai viaggiatori.


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1-Perché l’Oasi di Dakhla è considerata una gemma nascosta dell’Egitto?

L'Oasi di Dakhla rappresenta un'autentica perla nel cuore del deserto occidentale egiziano, ancora poco esplorata dai circuiti turistici tradizionali.

 Questo piccolo paradiso verde offre un'esperienza di viaggio completamente diversa rispetto alle classiche mete egiziane come le piramidi o i templi di Luxor.

Cosa la distingue dalle altre oasi del deserto occidentale?


A differenza delle altre oasi del deserto occidentale, Dakhla conserva un'autenticità e un fascino primordiale che la rendono davvero speciale.

Mentre Siwa è famosa per il suo legame con Alessandro Magno e Bahariya per le sue mummie dorate, Dakhla brilla per la sua atmosfera incontaminata e per i suoi villaggi medievali perfettamente conservati.

Inoltre, la configurazione geografica di Dakhla la rende unica: si trova infatti all'interno di una depressione naturale circondata da maestose scogliere color ocra che creano un paesaggio straordinario, impossibile da trovare altrove.

Il panorama che si apre ai vostri occhi quando arrivate a Dakhla è quello di un'immensa distesa verde circondata da dune di sabbia dorata che sembrano danzare all'orizzonte.

A Dakhla, potrete anche scoprire un'incredibile ricchezza agricola grazie alle oltre 500 sorgenti naturali che alimentano l'oasi.

Questi corsi d'acqua hanno permesso lo sviluppo di una varietà impressionante di coltivazioni: dalle palme da dattero agli alberi di olivo, dai campi di grano ai frutteti lussureggianti.

Quali elementi storici e naturali la rendono unica?


Dal punto di vista storico, Dakhla vanta un patrimonio archeologico eccezionalmente ben conservato.

Il villaggio medievale islamico di Al-Qasr, con le sue stradine labirintiche e le case costruite con il tradizionale mattone di fango, rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto dell'architettura islamica.

La presenza di siti archeologici che spaziano dall'era paleolitica fino al periodo romano-bizantino testimonia l'importanza strategica che l'oasi ha avuto nei millenni.

I templi di epoca romana come Deir el-Hagar narrano storie di antichi culti, mentre le pitture rupestri nascoste tra le scogliere circostanti rivelano la presenza umana risalente a più di 10.000 anni fa.

Dal punto di vista naturalistico, Dakhla sorprende per la sua biodiversità.

Nonostante si trovi in pieno deserto, l'oasi ospita una flora variegata e una fauna sorprendente, inclusi uccelli migratori che trovano rifugio in questo angolo verde durante i loro lunghi viaggi.

Le sorgenti termali, come quella di Bir al-Gebel, offrono acque calde ricche di minerali che scorrono a temperatura costante durante tutto l'anno.

Perché è poco conosciuta dal turismo di massa?


La relativa inaccessibilità di Dakhla è certamente uno dei motivi principali del suo isolamento dalle rotte turistiche tradizionali.

Situata a più di 350 km dal Nilo e circa 800 km a sud-ovest del Cairo, richiede un vero e proprio viaggio per essere raggiunta, spesso su strade desertiche che attraversano paesaggi lunari.


Questa lontananza ha tuttavia preservato l'autenticità dell'oasi e il suo carattere genuino.

A differenza di altre destinazioni egiziane, a Dakhla non troverete venditori insistenti o trappole per turisti, ma persone ospitali che mantengono vive le tradizioni locali.


Un altro fattore è la mancanza di infrastrutture turistiche sviluppate.

Sebbene negli ultimi anni siano sorti alcuni alberghi e campi tendati per i visitatori, l'offerta rimane limitata rispetto ad altre destinazioni, attirando così principalmente viaggiatori indipendenti in cerca di esperienze autentiche lontane dai sentieri battuti.

Nonostante ciò, proprio questa condizione di "gemma nascosta" rappresenta oggi il maggior punto di forza dell'oasi Dakhla, permettendo a chi la visita di immergersi in un'esperienza di viaggio autentica e indimenticabile, dove il tempo sembra essersi fermato.


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2-Quali sono le attrazioni imperdibili dell’Oasi di Dakhla?

Esplorare l'Oasi di Dakhla significa immergersi in un viaggio attraverso il tempo, dove antichi insediamenti, tombe rupestri e templi romani raccontano migliaia di anni di storia.

Questa piccola porzione di paradiso nel deserto occidentale egiziano custodisce tesori archeologici e culturali che sorprenderanno anche i viaggiatori più esperti.


Cosa vedere nel villaggio di Al-Qasr?



Al-Qasr, il "castello" in arabo, è uno dei gioielli più preziosi dell'oasi.

Questo antico insediamento medievale islamico, risalente al XII secolo, vi trasporterà in un'altra epoca con le sue stradine tortuose e case costruite con mattoni di fango.

Durante la vostra visita, potrete ammirare l'imponente minareto della moschea, ancora intatto nonostante i secoli trascorsi.

Particolarmente affascinante è l'architrave in legno della casa del governatore ottomano, finemente intagliato con iscrizioni in arabo che risalgono al 1518.

Perdetevi tra i vicoli del villaggio, dove botteghe di ceramisti e falegnami continuano a praticare arti tradizionali, offrendo un'autentica finestra sulla vita dell'oasi com'era secoli fa.

Cosa raccontano le tombe di El-Muzawaka?



Sulle colline che circondano l'oasi, le tombe di El-Muzawaka ("la collina decorata") rappresentano uno dei siti più importanti dell'epoca romano-bizantina in Egitto.

Queste tombe rupestri, scavate nella montagna calcarea, contengono splendidi affreschi colorati che hanno resistito sorprendentemente bene al passare del tempo.

La tomba più impressionante è quella di Petosiris, un importante funzionario del periodo tolemaico, dove potrete ammirare scene di vita quotidiana e rituali funebri dipinti con colori vivaci.

Un'altra tomba notevole appartiene a Padiosir, decorata con affreschi che mostrano il defunto mentre adora divinità egizie. Questi dipinti rappresentano un'incredibile fusione di stili artistici egizi, greci e romani.


Qual è la storia del Tempio di Deir el-Hagar?



A circa 10 km da Al-Qasr si trova il magnifico Tempio di Deir el-Hagar ("il monastero di pietra"), uno dei templi romani meglio conservati del deserto occidentale.

Costruito durante il regno dell'imperatore Nerone e successivamente ampliato da altri imperatori romani, questo tempio era dedicato alla triade tebana: Amon-Ra, Mut e Khonsu.

Recentemente restaurato, il tempio presenta ancora iscrizioni e rilievi ben visibili, tra cui cartouche con i nomi degli imperatori romani Nerone, Vespasiano e Tito, scritti in geroglifici egizi.

Questo affascinante esempio di architettura romana con elementi egizi tradizionali testimonia l'importanza dell'oasi come avamposto dell'Impero Romano.

Cosa si può scoprire ad Al Balat?


Al Balat (o Ain Aseel) è un sito archeologico eccezionale che custodisce i resti della città più antica dell'oasi, risalente al periodo faranico.

Qui gli archeologi hanno portato alla luce un insediamento completo dell'Antico Regno (2700-2200 a.C.), incluso il palazzo del governatore con i suoi magazzini e le aree amministrative.


Gli scavi hanno rivelato una ricca collezione di sigilli, papiri e ceramiche che offrono preziose informazioni sulla vita quotidiana nell'Egitto antico.

Particolarmente interessanti sono i resti dei sistemi di irrigazione che mostrano come gli antichi abitanti dell'oasi avessero sviluppato tecniche avanzate per sfruttare le preziose risorse idriche del deserto.


Perché visitare Bashandi e le sue tradizioni?



Il piccolo villaggio di Bashandi, situato nell'estremità orientale dell'oasi, merita una visita per la sua atmosfera autentica e le tradizioni ancora vive.

Qui potrete osservare l'architettura tradizionale nubiana, con case dai colori vivaci decorate con motivi geometrici.

Inoltre, Bashandi è famoso per il suo artigianato, specialmente la ceramica e i tessuti.

Le donne del villaggio sono rinomate per la loro abilità nel creare cestini intrecciati e tappeti utilizzando tecniche tramandate da generazioni.

Una visita al mercato locale vi permetterà di acquistare questi manufatti unici e sostenere l'economia della comunità.


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3-Quali esperienze autentiche si possono vivere nell’Oasi di Dakhla?

Immergersi nella vita quotidiana dell'Oasi di Dakhla significa vivere esperienze autentiche che vanno ben oltre il semplice turismo.

Qui potrete scoprire un lato dell'Egitto incontaminato, dove tradizioni millenarie si intrecciano con paesaggi mozzafiato per creare ricordi indimenticabili.

Si può fare il bagno nelle sorgenti termali?



Assolutamente sì! L'Oasi di Dakhla è rinomata per le sue numerose sorgenti termali, vere oasi nel deserto che offrono un'esperienza rigenerante.

La più famosa è Bir al-Gebel, una piscina naturale con acque calde che sgorgano a temperatura costante durante tutto l'anno.

Queste acque, ricche di minerali, sono considerate benefiche dalla popolazione locale sia per la pelle sia per alleviare dolori articolari.

Un'altra sorgente imperdibile è quella di Mut, situata nei pressi della città principale dell'oasi, dove potrete immergervi in acque terapeutiche circondati da palme e giardini lussureggianti.

Prima di tuffarvi, ricordate di rispettare le usanze locali riguardo l'abbigliamento, optando per costumi che coprano adeguatamente il corpo.

Quali escursioni nel deserto sono disponibili?



Il deserto che circonda l'oasi offre paesaggi spettacolari e diverse opportunità di esplorazione:


  • Safari in jeep: escursioni guidate vi porteranno alla scoperta di dune di sabbia dorata, formazioni rocciose uniche e antiche pitture rupestri nascoste tra le scogliere.
  • Escursioni a dorso di cammello: un modo tradizionale per esplorare il deserto, seguendo le antiche rotte carovaniere.
  • Notti sotto le stelle: campeggiare nel deserto vi permetterà di ammirare un cielo stellato di rara bellezza, lontano da qualsiasi inquinamento luminoso.


Come si vive la cultura locale?


Per immergervi veramente nella cultura locale, accettate l'invito a prendere il tè con gli abitanti dell'oasi.Questo rituale rappresenta un momento di convivialità e scambio culturale molto apprezzato.


Inoltre, partecipare alla preparazione del pane tradizionale o alla raccolta dei datteri (se siete in visita durante la stagione) vi offrirà uno spaccato autentico della vita quotidiana.


Non dimenticate di assistere alle danze tradizionali beduine che occasionalmente vengono eseguite durante le festività locali, accompagnate da musiche ipnotiche e canti che raccontano storie antiche.

Ci sono mercati o artigianato tipico da scoprire?


Nel centro di Mut, il capoluogo dell'oasi, si tiene un mercato settimanale dove potrete acquistare prodotti locali come datteri, olive e spezie.

Particolarmente pregiati sono i cestini intrecciati a mano dalle donne dell'oasi, utilizzando foglie di palma secondo tecniche tramandate di generazione in generazione.


Anche la ceramica locale merita attenzione, con le sue decorazioni geometriche che richiamano antichi simboli berberi.

Nei villaggi più piccoli come Bashandi, potrete visitare laboratori artigianali dove osservare direttamente la lavorazione di questi manufatti e acquistare pezzi unici direttamente dai produttori.

Qual è il legame tra l’Oasi di Dakhla e l’archeologia?



L'Oasi di Dakhla rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto per gli archeologi di tutto il mondo.

Questo angolo remoto del deserto occidentale egiziano custodisce testimonianze di migliaia di anni di storia umana, offrendo uno spaccato unico delle diverse civiltà che hanno abitato questa terra.


Quali civiltà hanno lasciato tracce nell'oasi?



L'incredibile stratificazione culturale di Dakhla racconta una storia che inizia nel Paleolitico, circa 400.000 anni fa, quando i primi gruppi umani lasciarono utensili di pietra nelle aree che allora erano savane verdeggianti.

Tuttavia, è durante il periodo predinastico (5500-3100 a.C.) che l'oasi inizia a mostrare insediamenti stabili.


Con l'Antico Regno (2700-2200 a.C.), Dakhla diventa parte integrante dell'Egitto faraonico, fungendo da importante avamposto commerciale e militare.

Nel corso dei secoli, l'oasi passa sotto il controllo di numerose civiltà: dall'Impero Romano, che lascia magnifici templi come quello di Deir el-Hagar, alla cultura bizantina, fino all'arrivo degli arabi nel VII secolo d.C.


Prima di tutto, ciò che rende Dakhla così preziosa per gli archeologi è la continuità abitativa che permette di studiare l'evoluzione delle società umane in un contesto isolato ma connesso alle grandi civiltà del Mediterraneo.

Cosa ha scoperto il Dakhleh Oasis Project?



Il Dakhleh Oasis Project, avviato nel 1978, rappresenta uno degli studi archeologici più completi e lungimiranti mai realizzati in Egitto.

Questo progetto interdisciplinare ha coinvolto archeologi, geologi, paleontologi e antropologi per documentare l'intera storia dell'oasi.

Tra le scoperte più significative vi sono i resti di insediamenti neolitici che hanno rivelato come le prime comunità agricole si siano adattate all'ambiente desertico.

Inoltre, gli scavi hanno portato alla luce documenti scritti su tavolette di argilla in diverse lingue antiche, offrendo preziose informazioni sulla vita amministrativa e sociale dell'oasi.

Particolarmente affascinanti sono i ritrovamenti relativi alle pratiche funerarie che testimoniano il sincretismo religioso tipico di questa regione di frontiera, dove tradizioni egizie si fondevano con influenze libiche e più tardi romane.


Quali sono i siti archeologici più importanti?



Oltre ai già menzionati Al-Qasr e Deir el-Hagar, l'oasi vanta numerosi siti di straordinaria importanza:


  • Ain Aseel: capitale dell'oasi durante l'Antico Regno, conserva i resti del palazzo del governatore e di un complesso sistema amministrativo.
  • Ismant el-Kharab (antica Kellis): insediamento romano-bizantino con straordinarie testimonianze dei primi cristiani in Egitto.
  • Qila el-Dabba: necropoli dell'Antico e Medio Regno con mastabe ben conservate.


In particolare, a Balat potete visitare i resti della città più antica dell'oasi, con le sue strade, case e aree produttive che raccontano la vita quotidiana di oltre 4500 anni fa.


Ci sono ancora scavi in corso?



Infatti, nonostante decenni di ricerche, l'Oasi di Dakhla continua a rivelare nuovi segreti.

Numerosi team internazionali sono attualmente impegnati in campagne di scavo, focalizzandosi soprattutto sui siti predinastici e sui primi insediamenti cristiani.

Gli archeologi utilizzano oggi tecnologie avanzate come il telerilevamento e la fotogrammetria per mappare siti sepolti sotto la sabbia prima ancora di iniziare gli scavi.

Questo approccio non invasivo sta permettendo di individuare antichi sistemi di irrigazione, strade carovaniere e insediamenti finora sconosciuti.

Nel corso degli anni, questi studi hanno rivoluzionato la comprensione di come le antiche civiltà siano riuscite a prosperare in un ambiente così estremo, sfruttando ingegnosamente le risorse idriche e adattando tecniche agricole alle condizioni desertiche.


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4-Come pianificare al meglio un viaggio all’Oasi di Dakhla?

Pianificare un'avventura nell'Oasi di Dakhla richiede attenzione ai dettagli e una buona organizzazione.

Questa remota destinazione egiziana, seppur affascinante, presenta sfide logistiche che è bene conoscere prima della partenza.

Qual è il periodo ideale per visitarla?


I mesi tra ottobre e aprile rappresentano il periodo migliore per visitare l'Oasi di Dakhla.

Durante questa stagione, le temperature sono piacevoli, oscillando tra i 20°C e i 25°C di giorno, mentre le notti possono essere fresche.

Evitate assolutamente i mesi estivi (giugno-agosto) quando il termometro può superare facilmente i 40°C, rendendo le escursioni estremamente difficoltose.

Come si arriva all'oasi dal Cairo o da Luxor?


Raggiungere Dakhla non è semplice ma ne vale assolutamente la pena. Dal Cairo potete:

  • Prendere un volo interno fino ad Asyut, seguito da un trasferimento in autobus (circa 5-6 ore).
  • Optare per un autobus notturno diretto (13-14 ore)


Da Luxor, invece, il percorso più comune prevede un autobus fino a Kharga, seguito da un altro mezzo per Dakhla (totale circa 8 ore).

Numerosi viaggiatori scelgono di noleggiare un'auto con autista esperto, soluzione che offre maggiore flessibilità durante il tragitto.

Quali tour includono l'Oasi di Dakhla?


Diversi operatori specializzati in Egitto "fuori rotta" offrono tour che includono Dakhla, spesso abbinata ad altre oasi del deserto occidentale. I pacchetti più completi prevedono:

  • Un circuito delle oasi di 7-10 giorni (Bahariya, Farafra, Dakhla e Kharga)
  • Tour archeologici focalizzati sul Dakhleh Oasis Project
  • Esperienze nel deserto con pernottamenti sotto le stelle


Quanto tempo dedicare alla visita?


Sebbene sia tecnicamente possibile visitare i principali siti in un giorno, è consigliabile prevedere almeno 2-3 giorni per apprezzare veramente l'oasi di Dakhla.

Un soggiorno di 3 notti vi permetterà di esplorare i villaggi principali, visitare i siti archeologici e vivere qualche esperienza autentica con la popolazione locale.


Quali accorgimenti prendere per un viaggio sicuro?


Prima di tutto, verificate la situazione di sicurezza consultando i siti ufficiali della Farnesina. Inoltre:

  • Portate sempre con voi abbondante acqua e protezione solare
  • Rispettate gli usi e costumi locali, soprattutto riguardo l'abbigliamento
  • Portate medicinali di base, poiché le farmacie sono limitate
  • Scegliete guide locali autorizzate per le escursioni nel deserto
  • Prenotate alloggi in anticipo, data la limitata disponibilità di strutture ricettive


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5-Perché l’Oasi di Dakhla è il tesoro nascosto del deserto egiziano?

L'Oasi di Dakhla rappresenta davvero un tesoro nascosto nel vasto deserto occidentale egiziano.

Questo lembo di paradiso verde, con la sua ricchezza archeologica e le sue tradizioni ancora intatte, offre un'esperienza di viaggio profondamente autentica che difficilmente troverete nelle mete turistiche più frequentate dell'Egitto.

Certamente, visitare Dakhla significa intraprendere un viaggio che va oltre il semplice turismo.

Le antiche rovine di Al-Qasr, le tombe decorate di El-Muzawaka e il maestoso Tempio di Deir el-Hagar raccontano storie millenarie di civiltà che hanno prosperato in questo ambiente estremo.

Allo stesso tempo, le sorgenti termali come Bir al-Gebel vi regaleranno momenti di puro relax circondati da paesaggi mozzafiato.
La bellezza di Dakhla risiede anche nella sua inaccessibilità.

Proprio questa lontananza dai circuiti turistici tradizionali ha preservato il carattere genuino dell'oasi e permesso alle sue tradizioni di sopravvivere intatte fino ai giorni nostri.

Potrete quindi sperimentare l'ospitalità beduina, assaggiare piatti locali preparati secondo ricette tramandate per generazioni e acquistare artigianato autentico direttamente dalle mani di chi lo crea.


Durante la vostra visita, non dimenticate di dedicare del tempo alle escursioni nel deserto circostante.

Le dune dorate, le formazioni rocciose uniche e i cieli stellati incontaminati vi lasceranno ricordi indimenticabili.

Il periodo ideale per esplorare questo angolo di paradiso va da ottobre ad aprile, quando le temperature sono più miti e le condizioni permettono di godere appieno di tutte le attività all'aperto.


Sebbene raggiungere Dakhla richieda un certo impegno logistico, l'esperienza ripaga ampiamente ogni sforzo.

Un soggiorno di almeno due o tre giorni vi permetterà di scoprire le principali attrazioni dell'oasi e di immergervi nel suo ritmo lento e rilassante.

Considerate la possibilità di affidarvi a guide locali esperte che sapranno svelarvi i segreti meglio custoditi di questi luoghi.

L'Oasi di Dakhla, quindi, attende solo di essere scoperta dai viaggiatori più curiosi e avventurosi.

Lontana dal turismo di massa, questa gemma nascosta del deserto egiziano vi accoglierà con la sua storia millenaria, i suoi paesaggi incantevoli e la gentilezza dei suoi abitanti.

Un viaggio a Dakhla non è solo un'esplorazione geografica, ma un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta di un Egitto autentico e sorprendente.


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6-FAQs

1. Qual è il periodo migliore per visitare l'Oasi di Dakhla?

 Il periodo ideale per visitare l'Oasi di Dakhla è tra ottobre e aprile, quando le temperature sono piacevoli, oscillando tra i 20°C e i 25°C di giorno.

È consigliabile evitare i mesi estivi da giugno ad agosto, quando le temperature possono superare i 40°C.

2. Quali sono le principali attrazioni dell'Oasi di Dakhla? 

Le principali attrazioni includono il villaggio medievale di Al-Qasr, le tombe dipinte di El-Muzawaka, il Tempio romano di Deir el-Hagar, il sito archeologico di Al Balat e il villaggio tradizionale di Bashandi.

Questi luoghi offrono un mix unico di storia, cultura e paesaggi naturali.


3. Come si può raggiungere l'Oasi di Dakhla?

 Da Il Cairo, si può prendere un volo interno fino ad Asyut seguito da un trasferimento in autobus, oppure optare per un autobus notturno diretto.

Da Luxor, il percorso più comune prevede un autobus fino a Kharga, seguito da un altro mezzo per Dakhla. Molti viaggiatori scelgono di noleggiare un'auto con autista per maggiore flessibilità.


4. Quali esperienze autentiche si possono vivere nell'Oasi di Dakhla? 

A Dakhla si possono fare bagni nelle sorgenti termali come Bir al-Gebel, partecipare a escursioni nel deserto in jeep o a dorso di cammello, vivere notti sotto le stelle, prendere il tè con gli abitanti locali e visitare mercati tradizionali per acquistare artigianato locale come cestini intrecciati e ceramiche.


5. Quanto tempo è consigliabile dedicare alla visita dell'Oasi di Dakhla? 

Si consiglia di dedicare almeno 2-3 giorni alla visita dell'Oasi di Dakhla.

Un soggiorno di 3 notti permette di esplorare i principali villaggi, visitare i siti archeologici e vivere esperienze autentiche con la popolazione locale, apprezzando pienamente l'atmosfera unica di questo luogo.
 
 


Commenti dei Clienti

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Si, I turisti hanno visitato l'Egitto per secoli e gli egiziani hanno una meritata reputazione per la loro gentilezza e cordialità'. In generale, le citta' egiziane sono piuttosto sicure, soprattutto nelle aree turistiche più' frequentate, inoltre  Egitto registra un tasso di criminalità' piuttosto basso. I viaggiatori che si recheranno in Egitto potranno sentirsi sicuri con la messa in atto di piccole precauzioni normalmente necessarie per qualunque destinazione turistica.

Sì, la Giordania è considerata uno dei Paesi più sicuri del Medio Oriente. Puoi viaggiare tranquillamente, soprattutto nelle zone turistiche più frequentate. Devi solo seguire le regole di buon senso: evitare zone isolate di notte, tenere d’occhio i tuoi effetti personali e rispettare le tradizioni locali.


La carta di credito e' ampiamente usata in Egitto negli alberghi, in gran parte dei negozi, ristoranti e caffetterie. La maggior parte degli esercizi commerciali come Khan El khalili e i mercati turistici a Luxor accettano le carte di credito. I tipi di carta di credito più' usati in Egitto sono Visa, Mastercard 

Sì, puoi usare la carta di credito negli hotel, nei ristoranti e nei negozi delle città principali. Tuttavia, nei mercati locali o nei villaggi è meglio avere contanti.


La Moneta egiziana ufficiale e’ la lira egiziana ( Egyptian pound ) o "Ghinea", conosciuta anche con l'abbreviazione di LE, per quanto riguarda l euro potete usarlo nelle zone turistiche senza nessun problema ma si consiglia di avere anche un cambio

In Giordania si usa il dinaro giordano (JOD). Puoi cambiarlo in aeroporto, in banca o nei cambiavalute autorizzati.


Ci sono tutti i tipi di strutture in Egitto iniziando  dagli hotel di lusso al semplice ostello. I piu' belli alberghi delle catene internazionali, come Movenpick, Hilton, Four Season, Sofitel, eguagliano il livello delle strutture di lusso di tutto il mondo.

Ad un altro livello si collocano gli alberghi locali, per i quali e' possibile trovare vari livelli e stili, dal lusso al sobrio. Gli alberghi egiziani hanno una loro classificazione che li colloca genericamente in una scala a 5 stelle, differente da quella usata ovunque negli standard internazionali.

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Le Piramidi di Giza , IL Museo egizio , Mercato di Khan el Khalili, Cittadella di Saladino , Alexandria , Fayoum , Il deserto bianco , Siwa ,Valle dei Re , Tempio di Karnak , Tempio di Luxor, Diga alta ad Aswan , Tempio di Philae ad Aswan , Tempio di Abu Simbel , Citta’ di Hurghada , Marsa alam , Sharm el Sheikh 

Non devi assolutamente perderti Petra, una delle Sette Meraviglie del Mondo, dove ti conviene passare almeno un giorno intero.Il deserto del Wadi Rum è un’altra esperienza unica: puoi dormire in una tenda beduina e ammirare il cielo stellato.

Puoi rilassarti nel Mar Morto, galleggiando nelle sue acque salatissime, visitare Jerash con le sue rovine romane, scoprire la Cittadella e il Teatro Romano ad Amman e goderti il mare ad Aqaba, ideale per immersioni e snorkeling.


Sì, per entrare in Egitto è necessario il visto.

Puoi ottenerlo in due modi:

  • All’arrivo in aeroporto, valido per soggiorni turistici fino a 30 giorni.
  • Online, tramite il sito ufficiale dell’e-Visa egiziano, prima della partenza.


Assicurati che il tuo passaporto sia valido per almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese.


Sì, hai bisogno del visto per entrare in Giordania. Puoi richiederlo facilmente all’arrivo all’aeroporto di Amman o in alcuni valichi di frontiera.

Un’alternativa molto pratica è il Jordan Pass, che ti permette di ottenere il visto e di visitare numerose attrazioni con un unico pagamento. Ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità oltre la data di ingresso.


Tu dovresti indossare abiti non troppo aderenti, coprire spalle e ginocchia ed evitare scollature, perché vestire in modo rispettoso è un segno di considerazione per la cultura locale.

Anche per gli uomini è meglio scegliere abbigliamento sobrio, dato che pantaloncini molto corti non sono comuni.

Al Cairo, puoi approfittare dei vagoni della metropolitana riservati alle donne, particolarmente comodi nelle ore di punta, e durante il viaggio dovresti prestare sempre attenzione a chi ti sta intorno per motivi di sicurezza.

Tu dovresti scegliere abiti non troppo aderenti, coprire spalle e ginocchia ed evitare scollature, perché vestirsi in modo rispettoso dimostra attenzione verso la cultura locale.

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Tu puoi acquistare una SIM locale in Giordania con piani dati convenienti in diversi modi:

  • All’aeroporto all’arrivo (Amman, Aqaba, Queen Alia), dove ci sono banchetti ufficiali degli operatori: così avrai subito internet appena arrivi.
  • Nei negozi ufficiali degli operatori nelle principali città (Zain, Orange, Umniah), dove spesso i prezzi sono migliori e puoi ricevere assistenza per l’attivazione.
  • Online, prima della partenza: alcune SIM fisiche o eSIM possono essere comprate su siti web e attivate facilmente appena arrivi.
Sì, tu puoi trovare l’Egitto molto adatto se viaggi con la tua famiglia: offre attività e attrazioni che piacciono a tutte le età, tra piramidi, musei, templi, una crociera comoda e panoramica sul Nilo, e alcuni giorni di relax al Mar Rosso.

Per rendere il viaggio ancora più piacevole, tu dovresti scegliere un itinerario con ritmi tranquilli, spostamenti comodi e un periodo dell’anno con clima più mite.
Sì, tu puoi trovare la Giordania molto adatta se viaggi con la tua famiglia: offre attività e attrazioni che piacciono a tutte le età, tra siti storici come Petra, il Wadi Rum, il Mar Morto e alcune escursioni naturali spettacolari.

Per rendere il viaggio ancora più piacevole, tu dovresti scegliere un itinerario con ritmi tranquilli, spostamenti comodi e periodi dell’anno con clima più mite.

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