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Museo della civiltà Egizia: sei pronto a fare un viaggio nel tempo che ti lascerà senza fiato?

Se stai pianificando la tua prossima avventura in Egitto e cerchi un’esperienza che unisca il fascino del mistero alla grandezza della storia, il NMEC del Cairo è la risposta ai tuoi desideri.

Dimentica i soliti percorsi polverosi: qui la storia prende vita in modo straordinario.

All'interno del museo della civiltà egizia, l'emozione si accende non appena si varca la soglia della Royal Mummies Hall. Immagina di trovarti faccia a faccia con i leggendari sovrani che hanno fatto tremare il mondo antico, come Ramses II e la regina Hatshepsut.

Le mummie reali, conservate in un’atmosfera magnetica e quasi sacrale, ti permetteranno di guardare negli occhi il mito stesso. È un’esperienza da brividi che nessun documentario potrà mai eguagliare.

Ma il museo della civiltà egizia non è solo un custode di antichi segreti; è un vero e proprio racconto d’oro che si snoda attraverso i millenni, dallo splendore dell'epoca faraonica fino ai dettagli della vita quotidiana del passato.

Ogni reperto, gioiello o manufatto esposto racconta una storia di ingegno, magia e bellezza che affascina da sempre noi italiani, cultori dell’arte e delle grandi civiltà.

Perché dovresti inserire assolutamente il museo della civiltà egizia nel tuo itinerario di viaggio?

Perché ti offrirà una prospettiva unica e moderna sulla terra dei faraoni, unendo la ricchezza culturale a un'esposizione interattiva mozzafiato.

Prepara la valigia e lasciati sedurre dal richiamo del passato. Leggi la nostra guida completa per scoprire info, orari e tutti i consigli utili per vivere questa meraviglia. Il museo della civiltà egizia ti aspetta per svelarti i suoi segreti: entra nel mito ora!

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1-Cos'è il Museo Nazionale della Civiltà Egizia e perché è stato costruito?

Situato ad al-Fustat nel cuore del Cairo, il museo nazionale della civiltà egizia ospita oltre 50.000 reperti archeologici che documentano l'intera storia egiziana dall'epoca predinastica fino ai giorni nostri.

Questo straordinario progetto museale rappresenta una tappa fondamentale per chiunque voglia comprendere la continuità culturale dell'Egitto attraverso i millenni.

Quando è stato inaugurato ufficialmente il museo?


Il museo della civiltà egizia ha aperto ufficialmente le porte al pubblico il 3 aprile 2021, con una cerimonia presieduta dal presidente Abdel Fattah al-Sisi.

Quella data segna un momento storico per la museografia egiziana e mondiale. Prima dell'inaugurazione ufficiale, il museo aveva già accolto visitatori in forma parziale a partire da febbraio 2017, permettendo un'anteprima delle sue potenzialità.

La scelta della data di apertura coincise con un evento di portata internazionale che catturò l'attenzione di tutto il mondo. Alle 18:30 ora locale del 3 aprile 2021, iniziò una processione che sarebbe rimasta impressa nella memoria collettiva. 

Oltre 400 canali televisivi internazionali documentarono questo momento unico, mentre l'Egyptian United Philharmonic Orchestra, sotto la direzione del maestro Nader Abbassi, accompagnò musicalmente la cerimonia.

Cosa rende questo museo unico rispetto ad altri musei egiziani?


Il museo della civiltà egizia detiene un primato assoluto come unica struttura del suo genere nell'intero Egitto, Medio Oriente e Africa. 

A differenza del Museo Egizio di Torino, il più antico al mondo dedicato alla cultura egizia dal 1824, questo museo presenta l'intera storia della civiltà egizia senza limitarsi al periodo faraonico.

La superficie espositiva si estende per 25.000 metri quadrati, offrendo un percorso cronologico completo che parte dal periodo predinastico e arriva fino all'epoca contemporanea.

Questa visione d'insieme permette di comprendere come la civiltà egizia si sia evoluta, adattata e mantenuta attraverso diverse dominazioni e cambiamenti storici.

Quale evento spettacolare ha segnato l'inaugurazione?


L'inaugurazione trascese i confini di una semplice ceremonia, trasformandosi nella celebrata "parata d'oro dei faraoni". Durante questo evento epico, 22 mummie reali furono trasferite dal Museo Egizio di Piazza Tahrir al nuovo museo di al-Fustat. 

Il corteo includeva 18 faraoni e 4 regine, trasportati su veicoli decorati appositamente per l'occasione.L'arrivo del corteo all'ingresso del museo fu annunciato da 22 colpi di cannone, uno per ciascuna mummia reale.

Questa processione spettacolare celebrò non solo l'apertura del museo, ma anche la continuità culturale dell'Egitto moderno con il suo glorioso passato.

Chi ha progettato il museo e quali architetti hanno collaborato?


Il progetto del museo della civiltà egizia nacque nel 2002 dalla visione dell'architetto egiziano El Ghazzali Kosseiba. 
A novembre dello stesso anno venne posata la pietra di fondazione su un sito archeologico di rilevanza strategica. 

Gli spazi espositivi interni furono invece progettati dall'architetto giapponese Arata Isozaki, portando una prospettiva internazionale all'allestimento.

La creazione del museo ricevette assistenza tecnica dall'UNESCO, sottolineando l'importanza globale del progetto per la conservazione e divulgazione del patrimonio storico egizio.

Questa collaborazione internazionale garantì standard museali d'eccellenza e tecniche espositive all'avanguardia.

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museo della civiltà egizia

2-Dove si trova il museo e come raggiungerlo facilmente?

Trovare il museo nazionale della civiltà egizia è semplice grazie alla sua posizione strategica nel quartiere storico di Fustat, nel Cairo Vecchio, facilmente raggiungibile con la metropolitana in soli 12 minuti dal centro città. 

L'indirizzo preciso è El-Fustat Road, Ein Elsira, e la vicinanza al lago di Ain el-Sira rende la zona ancora più suggestiva.

Perché il museo è stato costruito nel quartiere di Fustat?


La scelta di costruire il museo della civiltà egizia a Fustat non fu casuale, ma rappresenta un ponte simbolico tra le diverse epoche che hanno plasmato l'identità culturale dell'Egitto. 

Fustat custodisce un primato storico straordinario: fu la prima città di fondazione islamica sul suolo egiziano, stabilita tra il 640 e il 642 dal generale arabo Amr ibn al-As. 

Questo condottiero scelse strategicamente questo territorio per conquistare l'antica piazzaforte bizantina di Babilonia, proprio nelle vicinanze dell'attuale museo.

L'etimologia del nome Fustat affonda le radici nel termine greco "fossaton", che evoca l'immagine dell'accampamento militare. 

Lungo la sponda orientale del Nilo, questo insediamento si evolse rapidamente da semplice base militare a residenza ufficiale dei governatori omayyadi. 

Quando Amr Ibn Al-Aas fondò questa nuova capitale nel 641 d.C., scelse deliberatamente un territorio pressoché deserto, eccetto per la presenza dell'imponente Fortezza di Babilonia romana. 

Al Fustat, termine che significa "la tenda", divenne il nucleo originario di quello che oggi conosciamo come il Cairo Vecchio, denominato ancora Misr al-Qadima.

Questa stratificazione temporale crea un dialogo continuo tra le civiltà faraonica e islamica, rendendo la visita al museo un'esperienza completa della storia egiziana.

Come arrivare al museo con i mezzi pubblici dal centro del Cairo?


Raggiungere il museo della civiltà egizia offre diverse possibilità comode e accessibili. La metropolitana costituisce l'opzione più efficiente ed economica: la Linea 1 ti conduce dalla stazione Martyrs nel centro città fino a Mar Girgis in circa 12 minuti.

 I treni partono ogni 10 minuti durante tutto il giorno, garantendo frequenza ottimale. Dalla fermata metropolitana Mar Girgis, dista circa 15-20 minuti a piedi oppure puoi completare il tragitto con una breve corsa in taxi.

I taxi rappresentano un'alternativa diretta disponibile ovunque al Cairo, richiedendo soltanto 10 minuti dal centro.

 Puoi utilizzare applicazioni di ride-sharing come Uber o Careem per garantire trasparenza economica e comodità. Stabilire la tariffa preventivamente con i taxi locali evita sorprese e rende il viaggio piacevole.

Il trasporto pubblico su autobus serve le zone limitrofe al museo, benché richieda maggiore familiarità con la rete urbana cairota. 

Per chi desidera massima comodità, i tour organizzati includono trasferimenti dedicati con guide specializzate che arricchiscono l'esperienza.

Quali sono gli orari di apertura e i giorni di chiusura?


Il museo nazionale della civiltà egizia apre quotidianamente seguendo una programmazione articolata che facilita la visita in diversi momenti della giornata. Dal sabato al giovedì, l'istituzione accoglie visitatori dalle 09:00 alle 17:00. 

Il venerdì presenta una configurazione particolare con doppio accesso: la fascia mattutina dalle 09:00 alle 17:00 seguita da quella serale dalle 18:00 alle 21:00.

Prima di tutto, ricorda che la vendita dei biglietti termina sessanta minuti prima della chiusura. Essenzialmente, questo stabilisce l'ultimo ingresso alle 16:00 nei giorni standard e alle 20:00 durante l'apertura serale del venerdì. 

Durante il periodo del Ramadan, gli orari subiscono modifiche con chiusura anticipata alle 16:00. Il museo non ha un giorno di chiusura fisso settimanale, permettendo flessibilità nella pianificazione della visita.

 Per un'esperienza completa, considera di dedicare almeno tre ore alla scoperta delle collezioni.

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museo della civiltà egizia

3-Cosa si può vedere nelle collezioni permanenti del museo?

Le collezioni permanenti del museo nazionale della civiltà egizia offrono un viaggio straordinario attraverso millenni di storia, con manufatti che spaziano dalle prime comunità agricole lungo il Nilo fino alle strutture sociali contemporanee. 

Questa ricchezza espositiva si distribuisce su 25.000 metri quadrati, creando spazi monumentali che guidano i visitatori attraverso percorsi studiati per svelare la complessità di una delle civiltà più affascinanti della storia.

Come sono organizzate le sezioni cronologiche del museo?


Otto epoche storiche distinte costituiscono la spina dorsale del percorso cronologico del museo. Il viaggio temporale inizia dal periodo arcaico per attraversare successivamente l'epoca faraonica, greco-romana, copta, medievale, islamica, moderna e contemporanea. 

Questa sequenza rivela le trasformazioni profonde che hanno modellato l'Egitto nel corso dei secoli, permettendo di comprendere come la società egizia si sia evoluta dalle prime comunità agricole fino alle complesse strutture dei tempi recenti.

Quali aree tematiche esplorano la vita quotidiana degli antichi egizi?


Oltre al percorso cronologico, sei aree tematiche fondamentali creano ponti concettuali tra passato e presente:

  • Albori della Civiltà: testimonianze culturali antiche che gettarono le basi della società egizia
  • Il Nilo: l'impatto del fiume sulla vita quotidiana, con attrezzi agricoli e sistemi di gestione delle piene
  • Scritti e Pensiero: evoluzione della comunicazione attraverso iscrizioni, papiri e strumenti di scrittura
  • Stato e Società: sviluppo politico e sociale con oggetti d'uso quotidiano
  • Cultura dei Materiali: artigianato concreto inclusi attrezzi, tessuti, ceramiche e ornamenti
  • Credenze e Pensiero: rituali religiosi, oggetti filosofici e concetti dell'aldilà
Una sezione particolarmente affascinante espone strumenti chirurgici originali accanto a papiri medici contenenti antichi trattati terapeutici. La galleria tessile presenta tuniche, calzature e preziosi frammenti di lino che rivelano l'eccellenza artigianale raggiunta dagli antichi egizi.

Da quali musei provengono i reperti esposti?


I tesori esposti provengono da cinque istituzioni prestigiose dell'Egitto. Il Museo Egizio, il Museo Copto, il Museo di Arte Islamica, il Palazzo e museo Manial al Cairo e il Museo Reale dei Gioielli di Alessandria hanno contribuito ad arricchire questa collezione straordinaria. 

Questo trasferimento di manufatti crea un dialogo continuo tra le varie epoche della storia egizia.

Quali sono gli oggetti più rari e simbolici da non perdere?


Tra i manufatti più affascinanti emerge la statuetta lignea della dea Tueret, creatura ibrida dal muso e corpo di ippopotamo con coda di coccodrillo, divinità protettrice della casa, del sonno e delle madri.

 I Busti dell'Antenato, piccole sculture antropomorfe dipinte con cura, testimoniano il culto degli antenati che caratterizzava il Nuovo Regno.

Quanti manufatti ospita in totale la collezione?


Il museo custodisce complessivamente 50.000 manufatti, una raccolta che abbraccia l'intera storia egizia dalla preistoria all'epoca contemporanea.

 Questa vastità permette di presentare una visione completa e integrata dell'evoluzione storica dell'Egitto, offrendo ai visitatori un'esperienza unica che nessun altro museo può eguagliare.

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4-Cosa rende speciale la Galleria delle Mummie Reali?

La Galleria delle Mummie Reali rappresenta l'attrazione principale del museo nazionale della civiltà egizia, dove dal 2021 puoi ammirare 22 mummie di sovrani che hanno plasmato la storia dell'antico Egitto.

Scendendo al piano inferiore attraverso una rampa progettata appositamente, entrerai in uno spazio che ricrea l'atmosfera delle tombe della Valle dei Re, dove questi monarchi riposarono per millenni prima del loro trasferimento.

Quali faraoni e regine sono esposti nella galleria?


La galleria custodisce 18 faraoni e 4 regine vissuti tra la XVII e la XX dinastia. Tra i sovrani più celebri incontrerai Seqenenra Taa II, morto in battaglia difendendo il suo paese contro gli Hyksos, e Ahmose I, ricordato come il liberatore dell'Egitto. 

Thutmose III, soprannominato il "Napoleone d'Oriente" per le sue conquiste militari, riposa accanto a Seti I e al leggendario Ramses II, costruttore di monumenti straordinari come Abu Simbel. Ramses III completa questa straordinaria collezione di faraoni.

Tra le regine spiccano figure affascinanti come Hatshepsut, una delle poche donne faraone dell'antico Egitto, e Ahmose Nefertari, moglie di Ahmose I. La regina Tiye arricchisce ulteriormente questa galleria regale.

 Potrai ammirare anche i resti del re Amenhotep I, la cui mummia ha rivelato scoperte sorprendenti grazie alle tecnologie moderne.

Come è stato allestito l'ambiente per rispettare i defunti?


L'allestimento della galleria rispecchia un profondo rispetto per i sovrani defunti. Pareti e pavimenti neri creano un ambiente sobrio simile a una tomba, mentre un'illuminazione soffusa avvolge gli spazi espositivi. 

Questo percorso poco illuminato risulta particolarmente scenografico, evocando l'atmosfera sacrale delle tombe originali della Valle dei Re.

Ogni sovrano occupa uno spazio espositivo individuale, talvolta leggermente abbassato rispetto al piano del pavimento per simulare la camera sepolcrale. In alcuni casi, accanto alla mummia è stato collocato il sarcofago originale. 

Frecce sul pavimento guidano i visitatori lungo un percorso con direzione rispettosa, mentre all'ingresso schermi LED mostrano ricostruzioni tridimensionali delle tombe della terraferma occidentale di Luxor. 

Proiezioni accompagnate da musiche faraoniche completano questa esperienza immersiva.

Quali tecnologie moderne sono state utilizzate per studiare le mummie?


Tecniche di scansione all'avanguardia hanno permesso di studiare le mummie senza danneggiarle. 

La tomografia computerizzata ha rivelato dettagli straordinari, scoprendo per esempio che il cervello del re Amenhotep I non fu rimosso durante il processo di mummificazione, contrariamente alla maggior parte degli altri sovrani del Nuovo Regno. 

Queste scansioni TC forniscono informazioni dettagliate sul contesto storico dei reali, accompagnate da elaborate analisi del DNA.

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5-Quali sono le informazioni pratiche per visitare il museo oggi?

Pianificare la visita al museo della civiltà egizia richiede attenzione ad alcuni dettagli pratici che renderanno la tua esperienza fluida e piacevole. 

Acquistare i biglietti online rappresenta la scelta migliore, dato che la maggior parte dei visitatori prenota con oltre trenta giorni di anticipo. 

Nei periodi stagionali, particolarmente durante i mesi invernali e nelle sessioni serali del venerdì, i biglietti si esauriscono rapidamente.

Il biglietto standard ti permette di accedere a tutte le sale cronologiche e alle sezioni tematiche, compresa la straordinaria Sala delle Mummie Reali. 

I bambini sotto i sei anni, gli anziani sopra i sessanta e i visitatori con disabilità spesso possono entrare gratuitamente. Ricorda che i biglietti sono nominativi e ti servirà portare un documento d'identità valido. 

Puoi sempre acquistare i biglietti direttamente sul posto, ma nei periodi di maggiore affluenza potresti dover aspettare più a lungo.

I biglietti Salta la Fila ti permettono di evitare la fila per l'acquisto, tuttavia tutti i visitatori devono comunque sottoporsi ai controlli di sicurezza obbligatori che durano circa dieci-venti minuti. 

Arrivare almeno dieci minuti prima dell'orario prestabilito di accesso garantisce un ingresso senza problemi.

Quando conviene visitare il museo? 


I mesi da ottobre ad aprile offrono le temperature più miti al Cairo. Per evitare le folle, arriva in mattinata nei giorni feriali. La maggior parte dei visitatori impiega circa due-tre ore per esplorare completamente il museo, quindi pianifica di conseguenza.

Il museo nazionale della civiltà egizia offre servizi completi per tutti i visitatori. L'accessibilità è garantita con ingresso senza gradini, rampe e ascensori. Su richiesta, sono disponibili sedie a rotelle gratuite e opuscoli in Braille. 

Puoi prenotare tour in lingua dei segni contattando il museo in anticipo.All'interno troverai bagni accessibili diffusi in tutto il museo. Il bar in loco serve snack leggeri e bevande rinfrescanti, con una splendida vista sul lago.

 Il negozio del museo offre libri, souvenir e riproduzioni artistiche. Vicino all'ingresso principale c'è un ampio parcheggio disponibile.

I tour guidati opzionali, disponibili in inglese e arabo, offrono approfondimenti da parte di professionisti sul patrimonio egiziano che vanta settemila anni di storia.

Puoi muoverti autonomamente secondo i tuoi ritmi, avvalendoti delle didascalie informative presenti nelle sale.

Finalmente se è meglio sharm o marsa alam!

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6-FAQs

1. Qual è la particolarità del Museo Nazionale della Civiltà Egizia rispetto ad altri musei?

 Il Museo Nazionale della Civiltà Egizia è l'unico museo del suo genere in Egitto, Medio Oriente e Africa.

A differenza di altri musei egizi che si concentrano principalmente sul periodo faraonico, questo museo presenta l'intera storia della civiltà egizia dall'epoca predinastica fino ai giorni nostri, offrendo una visione completa di oltre 5.000 anni di storia attraverso 50.000 manufatti.

2. Cosa si può portare all'interno del museo durante la visita? 

Per garantire la sicurezza di tutti i visitatori, valigie, trolley, zaini di grandi dimensioni e qualsiasi bagaglio voluminoso non possono essere introdotti all'interno del museo.

Tutti i visitatori devono passare attraverso un controllo di sicurezza obbligatorio posto prima dell'ingresso, che richiede circa dieci-venti minuti.

3.C'è un posto dove mangiare all'interno?

Sì, la struttura ospita un bar-caffetteria e un ristorante dove potrai fare una pausa, bere un caffè o comprare acqua e snack durante la visita.

4. Come si raggiunge il museo dal centro del Cairo?

Il museo è facilmente raggiungibile con la metropolitana: la Linea 1 collega la stazione Martyrs nel centro città alla fermata Mar Girgis in circa 12 minuti, con treni ogni 10 minuti. Dalla stazione, il museo dista 15-20 minuti a piedi oppure si può completare il tragitto con un breve taxi. In alternativa, i taxi dal centro impiegano solo 10 minuti.

5.C'è un negozio di souvenir all'interno?

Sì, c'è un bookshop ufficiale dove puoi acquistare repliche certificate di alta qualità di manufatti egizi, libri e souvenir.
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